Tra i provvedimenti contenuti del decreto Aiuti-quater varato dal governo c’è anche la proroga del mercato tutelato del gas. Il servizio di maggior tutela, che doveva terminare il primo gennaio 2023, durerà invece fino al 10 gennaio 2024. Il governo ha dunque accolto i dubbi delle associazioni dei consumatori, raccolti anche dall’autorità del settore energetico Arera.

Cos’è il mercato tutelato

Il servizio di maggior tutela (o mercato tutelato) include tutti i clienti che non hanno scelto un’offerta luce e gas del mercato libero. Per questi utenti, che non hanno mai cambiato compagnia elettrica, è scattato il servizio di maggior tutela. A differenza del mercato libero, in cui le aziende stabiliscono i prezzi e fanno proposte contrattuali concorrenziali, nel mercato tutelato le condizioni economiche e contrattuali sono stabilite dall’Arera in base all’andamento del valore della materia prima.

L’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è un organismo indipendente, istituito nel 1995, con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza. La revisione dei prezzi delle materie prime, fino a poco tempo fa, avveniva trimestralmente invece ora avviene mensilmente. Ciò ha permesso, a novembre, di evitare aumenti del 70% in bolletta, limitando i rincari al 5%.

La fine del mercato tutelato

Per le piccole imprese e microimprese con potenza impegnata superiore a 15 kW la tutela del prezzo, per l’energia elettrica, è già finita il primo gennaio 2021. Prima della proroga decisa dal governo, anche le famiglie avrebbero dovuto dire addio definitivamente al mercato tutelato per il gas il primo gennaio 2023. Con la proroga, invece, la novità a gennaio 2024 riguarderà, secondo l’ultimo rapporto Arera, 7,6 milioni di contatori domestici.

Cosa succede dopo la fine del mercato tutelato

Premesso che ogni cliente può scegliere in qualsiasi momento di passare al mercato libero, che alla fine sarà l’approdo obbligatorio per tutti, la legge ha previsto le tempistiche di passaggio per chi non ha ancora fatto la scelta. Si tratta del servizio a tutele graduali, che sostanzialmente prevede che i clienti che non sono passati autonomamente al mercato libero vengano inseriti nel portafoglio di un fornitore scelto tramite bandi pubblici.

Il servizio a tutele graduali è stato pensato per evitare l’interruzione della fornitura del gas (o di quella elettrica). In altre parole: chi dal primo gennaio non è passato al mercato libero, si ritroverà nel mercato a tutele graduali. I prezzi della materia prima gas, nel periodo della tutela graduale, sono definiti PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela).

Come capire se il nostro contratto rientra nel mercato tutelato

Il primo passaggio da fare è verificare se la nostra fornitura rientra nel mercato tutelato, che ricordiamo per il gas terminerà il 10 gennaio 2024. Se non si è mai cambiato fornitore o tipologia di contratto, è probabile che l’utenza rientri ancora nella maggior tutela.

La verifica si può fare in modo rapido guardando una bolletta. Sotto il logo del fornitore si può trovare la dicitura che indica se si è nella maggior tutela o nel mercato libero. Solitamente le bollette del mercato tutelato sono in bianco e nero, quelle del mercato libero invece riportano i colori del logo del fornitore. Se dalla bolletta non si evince la tipologia del contratto, si può chiamare il servizio clienti per chiedere informazioni direttamente al fornitore.