Foto Roberto Monaldo

L’emergenza Coronavirus in Italia continua, ma insieme alla pandemia c’è da fare i conti con una pesante crisi economica in corso. Il governo è alle prese con il Dl Sostegni che dovrebbe portare nelle tasche dei lavoratori più penalizzati dei nuovi indennizzi per fronteggiare le difficoltà. Ma su una misura già in vigore da tempo, che avrebbe dovuto alleviare le sofferenze dei ristoratori in crisi, arrivano numeri allarmanti.

Il bonus voluto dall’ex ministra dell’Agricoltura, la renziana Teresa Bellanova, si è rivelato fin qui un flop. La misura venne presentata – si legge sul Fatto Quotidiano – la scorsa estate per “dare una risposta concreta ed immediata a una categoria in ginocchio”. Il meccanismo è chiaro: il ristoratore acquista materie prime italiane per una spesa che va da mille a 10 mila euro e presenta la fattura al ministero per chiedere un iniziale rimborso del 90%. Poi il restante 10% arriva dopo la dimostrazione dell’effettivo

Lo stanziamento promesso è di 600 milioni. Intanto – prosegue il Fatto – il fondo stanziato si è poi fermato a 307 milioni, la metà di quanti erano stati promessi dalla ministra. Un flop conclamato anche per il ritardo con cui Poste sta gestendo le oltre 14.600 domande arrivate dai ristoratori (sul totale di 42.673). Di queste, 8.500 non hanno ancora ricevuto un centesimo, un po’ più di 6 mila hanno preso il 90% e solo un ristoratore ha preso il 100%.