Quanti sono i disturbi che possono colpire il nostro sistema muscolare e le articolazioni? Le cause possono essere molto diverse – dai traumi alle posture sbagliate, dalle sindromi metaboliche alle infiammazioni di nervi e tendini, dalle infezioni del sangue alle patologie autoimmuni – ma  le conseguenze sono sempre uguali, perché tutte causano dolore, infiammazione dei tessuti locali e limitazione dei movimenti.

Per contrastarli, invece di ricorrere agli antinfiammatori di sintesi, che danneggiano le mucose gastroenteriche e il sistema cardiovascolare, possiamo ricorrere all’aiuto della Boswellia serrata, una pianta delle Burseraceae, originaria dell’India, nord Africa e Medio Oriente.

Boswellia serrata proprietà

L’effetto terapeutico della Boswellia è dovuto alla capacità degli acidi boswellici di controllare la sintesi dei leucotrieni, sostanze coinvolte nei processi infiammatori artritici e reumatici, limitando l’azione distruttiva delle elastasi, gli enzimi incaricati di demolire i tessuti infiammati.

Non si tratta quindi di un semplice antidolorifico, ma di un vero e proprio farmaco naturale, capace di intervenire sulla genesi dei processi degenerativi che determinano l’insorgenza dell’artrosi.

Oltre ad avere una marcata azione terapeutica su muscoli e articolazioni, la Boswellia è utile anche in numerosi disturbi di natura autoimmune, perché riduce la sintesi di autoanticorpi coinvolti nelle patologie come il morbo di Crohn, reumatismi, fibromialgie, artriti, artrosi e neuropatie.

Come assumere la Boswellia

In commercio la Boswellia è reperibile in diverse formulazioni, tra cui:

  • Estratto seccodi Boswellia titolato al 65% in acidi boswellici, in compresse o capsule, da assumere subito dopo i due pasti principali nella dose massima di 600/800 mg al giorno, simo 2 capsule al giorno, da prendere sempre a stomaco pieno e con molta acqua per evitare irritazioni alle mucose di stomaco e intestino.
  • Tintura madre di Boswellia, 30-40 gocce da diluire in poca acqua da assumere 2 volte al giorno, lontano dai pasti
  • Olio essenziale di Boswellia, da utilizzare per massaggi o da inalare

L’olio essenziale di Boswellia serrata

Dalla corteccia della pianta essuda una resina bianca e lattiginosa, che asciugandosi si coagula in goccioline aromatiche a forma di lacrima. Una volta bruciati, questi grani esalano un profumo intenso dal potere rasserenante, utilizzato sin dai tempi antichissimi per favorire concentrazione e meditazione: si tratta dell’incenso, usato un tempo per disinfettare l’aria di case e templi, e ancor oggi presente nelle liturgie sacre.

Le proprietà mucolitiche dell’olio essenziale di incenso aiutano a mantenere sgombre le vie respiratorie superiori, collegate agli occhi tramite i canali lacrimali, prevenendo le infiammazioni oculari da congestione delle mucose nasali. In commercio, gli estratti e l’olio essenziale di boswellia si trovano come ingredienti in molte creme e pomate analgesiche, da applicare localmente, così come l’olio essenziale contro i disturbi articolari.

Per preparare un olio medicato, miscela 3-4 gocce di olio essenziale di boswellia con 1 cucchiaio di olio canapa, da massaggiare sulle zone dolenti per favorire la funzionalità articolare, lenire i reumatismi e il dolore da traumi sportivi.