I cachi vaniglia sono una delizia dell’autunno. Sono frutti che ricordano vagamente le mele, e hanno un colore intenso giallo. La dimensione è relativamente piccola, perché non superano i 7 cm di diametro e sono caratterizzati da una buccia sottile e foglie verdi e rigide.

La parte migliore di questo frutto è ovviamente la polpa, che racchiude diversi semi (da 1 a 8) e ha un brillante color rosso. Ha una consistenza abbastanza morbida e pastosa e il sapore è davvero incredibilmente dolce, con note di pera e albiccocca e soprattutto una sfumatura di vaniglia bourbon (da cui ovviamente prende il nome).

La maturazione dei cachi vaniglia avviene in novembre, ed è necessario attendere che il frutto sia pienamente fatto perché, se consumato in anticipo, risulterebbe poco appetibile.

Per permettere ai frutti di svilupparsi a pieno, è bene coglierli e riporli per qualche tempo in una cassetta (magari accanto a banane, mele o pere che producono etilene), sulla paglia oppure semplicemente in cantina (questa fase si chiama in gergo “ammezzimento”).

Origini

I cachi vaniglia, hanno origini orientali, sono coltivati anche in Italia, da pochi anni, ed è tipico del territorio di Salerno, Napoli e Caserta.

Le proprietà e i benefici dei cachi vaniglia

I cachi vaniglia, proprio come i cachi mela, sono frutti che hanno numerose proprietà e benefici. Sono ricchi di vitamine del gruppo A, alle quali è dovuta anche la caratteristica colorazione arancione. E inoltre, contengono molti sali minerali (potassio, fosforo, calcio e sodio) e sostanze nutritive. Sono famosi per essere fonte di vitamina C, importante per stimolare le difese immunitarie.

A differenza di quanto si possa pensare, possono anche essere alleati di una dieta, sana perché sono privi di grassi e hanno un alto contenuto di acqua (e ciò li rende molto diuretici). E poiché non contengono lattosio o glutine, sono facilmente tollerati dai celiaci.

Usi in cucina

I cachi vaniglia sono particolarmente adatti a fare delle marmellate. Per cucinarli devi filtrare la polpa con il cucchiaino e un colino, in modo da eliminare i semi. E, ovviamente vanno sbucciati come la mela. Possono essere consumati da soli, una volta raggiunta la maturazione, e usati per dare sapore ai tuoi dessert, come sorbetti, gelati, ma anche crostate.