Per molti il caffè rappresenta un rituale quotidiano e spesso è la prima bevanda assunta appena dopo il risveglio. Alcune ricerche suggeriscono, però, che bere una tazza di caffè a stomaco vuoto (definito come due ore prima o dopo aver mangiato) non sia una scelta benefica per l’organismo, soprattutto per chi soffre di disturbi gastro intestinali o cardiovascolari. 

5 cose da sapere sul caffè

Sono molteplici i fastidi allo stomaco che il caffè, bevuto a digiuno, può causare a una persona. Ecco cinque cose da sapere per evitare sgradevoli problematiche:

  1. L’aumento dell’acido cloridico causato dal caffè, non essendoci cibo da digerire, rivolge la sua azione contro le mucose che rivestono l’interno dell’organo provocando bruciore di stomaco o nausea, reflusso gastroesofageo, gastriti ed ulcere
  2. Alcuni studi hanno inoltre suggerito che bere caffè appena svegli fa aumentare il cortisolo, anche noto come ormone dello stress. Il cortisolo, al risveglio, è già ai massimi livelli e un’ulteriore crescita dovuta all’assunzione di caffeina compromette ancora di più il benessere personale
  3. L’aumento ulteriore di quest’ormone ha effetti negativi sul sistema immunitario che possono portare a problemi di salute come l’aumento di peso
  4. Per evitare questo sovradosaggio di cortisolo si dovrebbe provare a ritardare di qualche ora l’assunzione di caffè oppure accompagnare la bevanda con del cibo, come fette biscottate o cereali intergrali e fibre
  5. Infine la quantità massima di tazzine di caffè che si possono assumere giornalmente, secondo gli esperti, è di 5, anche se tre è la dose che potrebbe allungare la vita. Da uno studio condotto  in dieci Paesi europei è emerso che coloro che bevevano almeno tre tazzine di caffè al giorno erano più longevi rispetto a quelli che non erano soliti consumare questa bevanda.

Effetti collaterali del caffè a stomaco vuoto

La caffeina viene assorbita rapidamente nel corpo, in media entro 45 minuti, e raggiunge il picco nel flusso sanguigno da 15 minuti a due ore dopo il consumo. Gli effetti della caffeina (eccitabilità, miglioramento dei riflessi e della capacità di concentrazione, azione analgesica, aumento del metabolismo ecc) saranno avvertiti più velocemente a stomaco vuoto. Va detto che alcune persone metabolizzano più rapidamente, mentre altre scompongono la caffeina lentamente, quindi gli effetti sono più pronunciati e duraturi.

Chi tende ad avere un processo digestivo lento, dopo aver assunto caffè a stomaco vuoto avverte da subito la sferzata eccitante del caffè della cafferina che può tramutarsi anche in nervosismo ed irrequietezza. A stomaco vuoto l’effetto tende ad essere amplificato. 

La regola generale, secondo gli esperti, è limitare l’assunzione totale di caffeina ad un massimo di 200 mg al giorno, ossia poco più di due tazze al giorno di caffè della moka preparato in casa.

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