La Calabria continua a bruciare e a causare morti. Un pensionato di 78 anni, secondo quanto riferito dal Quotidiano del Sud, è morto nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 agosto ad Acquaro, in provincia di Vibo Valentia. Il cadavere è stato rinvenuto semi-carbonizzato.

Calabria, ancora incendi: uomo di 78 anni muore tra le fiamme

L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato travolto dalle fiamme di un incendio boschivo, che è arrivato fino al suo terreno agricolo.

Il 78enne si sarebbe allontanato da casa dopo avere notato il fumo provenire dall’area del suo appezzamento finendo, nel tentativo di spegnere il rogo, per essere avvolto dalle fiamme stesse. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il medico legale per un primo esame esterno del cadavere. Si tratta della quinta vittima a causa dei roghi registrata dalla Calabria quest’estate.

Oltre alla Calabria, bruciano anche Sicilia e Toscana

Ma a bruciare non è soltanto la Calabria. La scorsa notte vigili del fuoco, forestali e protezione civile sono stati infatti ancora impegnati per spegnere gli incendi in due zone opposte della provincia di Palermo, a Partinico e Alia.

Nella sola giornata di martedì 17 agosto sono stati effettuati 174 interventi in Sicilia per spegnere gli incendi, 30 quelli in provincia di Palermo.

Fiamme anche in Toscana, dove un incendio boschivo ha interessato, dalla tarda serata di martedì 17 agosto, le montagne in località Astracaccio, frazione del comune di Bagni di Lucca (nel Lucchese). Spegnere l’incendio è assai difficile a causa delle pendenze, in alcuni punti proibitive.

Al momento nel 2021 sono bruciati oltre 140 mila ettari di boschi, un’area grande quanto le città di Venezia, Genova, Torino, L’Aquila e Napoli messe insieme: dato che porta proprio il 2021 a strappare al 2017 il triste record per gli incendi.

Stando ai dati dell’European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea nell’intero 2017 erano andati in fumo 141 mila ettari. Nel 2018 erano bruciati 14 mila ettari, 37 mila nel 2019 e 53 mila nel 2020.