Con il caldo, i tamponi rapidi casalinghi per il Covid che si acquistano in farmacia o nei supermercati rischiano di alterarsi. Si tratta dei cosiddetti autotest, ovvero le tavolette per il tampone antigenico che prevede generalmente il prelievo nasale o salivare.

Con i numeri dei contagi in aumento, infatti, molti hanno provveduto a rifornirsi di qualche tampone domestico in modo da averne all’occorrenza. Tuttavia, l’eccessivo calore che gli ambienti di casa possono raggiungere nelle giornate più torride rischiano di danneggiare i kit. Per assicurarsi una corretta conservazione, quindi, occorre attenersi strettamente alle indicazioni riportate sulla confezione altrimenti il rischio è quello di ottenere risultati non affidabili.

Intanto, i tamponi non vanno mai tenuti in angoli che siano colpiti dalla luce diretta del sole, a maggior ragione durante l’estate. Al contrario, però, neppure il frigorifero è la soluzione ideale visto che i testi antigenici non sopportano temperature troppo rigide. Se, infatti, da un lato il calore aumenta le probabilità di falsi negativi, dall’altro il freddo aumenta il rischio di falsi positivi. La scelta da preferire, quindi, è un ambiente fresco e asciutto come un cassetto, insieme agli altri medicinali.

Per quanto riguarda, poi, la temperatura, i test domestici si conservano generalmente entro un intervallo compreso fra i 5°C e i 30°C ma per averne la certezza si consiglia di leggere il bugiardino. Inoltre, bisogna monitorare la data di scadenza che, come sempre, è valida per il prodotto non aperto e conservato secondo quanto indicato. Il Ministero della Salute raccomanda, del resto, di non affidarsi solo ai tamponi autosomministrati ma di fare riferimento a farmacie e medici di base che effettuano i test Covid-19 e di ricorrere, in caso di dubbi, ai test molecolari.