Cambio di stagione: ecco quali disturbi può favorire

Il Cambio di stagione può essere un periodo che rischia di indebolire la tua salute se non lo sfrutti per stabilire delle solide fondamenta che ti permettano di essere resistente e forte in inverno.

In uno dei testi di medicina Ayurvedica più antichi, il Charaka Samhita si legge che: “Tutte le malattie iniziano all’incrocio delle stagioni”.

Il principio fondamentale dell’Ayurveda è la prevenzione, che viene promossa attraverso un’alimentazione variata e l’adozione di pratiche in base al cambiamento delle condizioni climatiche. Questa visione non è propria solo della medicina indiana: molti altri antichi sistemi di medicina hanno osservato l’influenza del ritmo stagionale sulla salute fisica e mentale. Lo stesso Ippocrate, in Occidente, si era reso conto che: “Chiunque voglia studiare adeguatamente la medicina dovrebbe procedere in primo luogo a considerare le stagioni dell’anno e l’influenza che ciascuna di esse crea”. Anche la medicina tibetana considera le stagioni come un potente strumento nella prevenzione delle malattie.

Ma perché proprio il cambio di stagione è il momento adatto per rafforzare l’organismo? Perché il cambio di stagione segna il passaggio da una energia all’altra: in questo momento da una energia Pitta (il fuoco, che governa l’estate e la prima parte dell’autunno) stiamo passando a una energia Vata (il vento, che governa la seconda parte dell’autunno e la prima parte dell’inverno). Questo cambio comporta dei cambiamenti nel macrocosmo ma anche nel tuo organismo (il microcosmo), anche se spesso forse non te ne rendi conto. Le giornate più corte, le temperature più miti e caratterizzate da sbalzi termici, e una maggiore influenza della luna, possono rappresentare un momento di confusione per mente e corpo che richiede adattamento.

Ed è proprio in questo periodo che è più facile “cadere” in errori che possono alterare l’omeostasi. In estate si tende a mangiare cibi freddi, crudi, rinfrescanti, che aumentano la nostra parte Vata, diminuendo Pitta. Con l’arrivo della stagione più fredda (Vata) bisogna invece fare il contrario: aumentare Pitta (il fuoco, il calore) e diminuire Vata. Succede come con l’aria condizionata: d’estate porta refrigerio, ma che succede se la tieni accesa anche in inverno?

Se al cambio di clima non corrisponde un cambio di abitudini, si può verificare uno squilibrio fra i dosha: l’intestino potrebbe perdere la propria regolarità, il sonno essere disturbato e pelle e capelli apparire più secchi. Dal punto di vista emotivo, è più facile sperimentare senso di disagio, ansia o preoccupazione e una tendenza all’insonnia e alla stanchezza che aumentano con il progredire dell’autunno.

Poiché per l’Ayurveda la malattia è causata proprio da uno squilibrio dei dosha, è indispensabile adottare degli accorgimenti che possano favorire l’equilibrio. Bastano dei piccoli accorgimenti nella tua routine quotidiana: in questo periodo reintroduci cibi di stagione, caldi e riscaldanti (puoi usare anche le spezie, come cannella, cardamomo, curcuma e zenzero), più umidi e sostanziosi (burro ghee o dell’olio di oliva) rispetto a quelli freschi e crudi a cui si ricorre in estate. Preferisci cibi che hanno sapore naturalmente dolce (zucca, finocchi, miele ecc.).

È un buon momento anche per lasciare andare ciò che non serve più per la tua crescita: prendi esempio dagli alberi, che lasciano cadere le foglie. La pulizia ti aiuterà a viaggiare sui sentieri della vita in maniera più equilibrata.

Allo stesso modo, Vata necessita di essere ben radicato per far sì che non venga spazzato via dai venti autunnali. Come si “costruiscono” le radici? Con la routine quotidiana: basta qualcosa di semplice, come svegliarsi, andare a dormire e mangiare alla stessa ora ogni giorno. Questo aiuterà a radicare le aspettative di mente e corpo.

Infine puoi ricorrere a degli integratori ayurvedici che ti aiutano a migliorare le funzioni principali dell’organismo e a riequilibrare la bilancia interiore da cui dipende la tua salute. E che il cambio di stagione sia per te un momento per prenderti cura della tua salute!

In autunno ritrova l’energia con i rimedi naturali

Depurati con la vite

Le terapie anti-tossine migliorano l’attività di tutti gli organi interni e la risposta immunitaria: il tuo alleato depurativo è il macerato glicemico di gemme di Vitis vinifera, estratto dai teneri germogli della vite: ha virtù diuretiche, leggermente lassative e antire umatiche.

– Il consiglio: 60 gocce la mattina a digiuno in mezzo bicchiere d’acqua, per 3 mesi (da settembre a novembre).
Le foglie di vite gialle e rosse che trovi nelle vigne sono perfette da sbriciolare nell’acqua del bagno perché sono ricche di carotenoidi e sostante antiossidanti.

– Il consiglio: mettine una manciata nella vasca, in un sacchettino di cotone e falle macerare nell’acqua calda, poi immergiti. Dopo il bagno usa qualche goccia di gemmoderivato di vite per massaggiare il corpo.

Combatti la malinconia con l’olio di Palmarosa

Il profumo dolce e floreale dell’olio di Palmarosa ha un effetto rilassante a livello della sfera psichica; la sua tollerabilità e capacità di rivitalizzare le cellule della pelle lo rendono prezioso in autunno, quando la pelle soffre gli sbalzi climatici; la sua capacità antibatterica lo rende utile per curare cistiti e disturbi gastrici.

Il consiglio: metti 6 gocce di olio di Palmarosa nell’acqua del bagno. Per tonificare stomaco, fegato e intestino diluiscine 4 gocce in un cucchiaio di olio di oliva da massaggiare sull’addome.

I fiori di Bach energizzanti

Succede spesso, in autunno, di attraversare un momento di sfasamento causato dal cambiamento di orari, abitudini e stile di vita. Ecco i fiori di Bach adatti.

trasmette l’energia necessaria per adattarsi con maggiore facilità alle diverse situazioni e ai cambiamenti climatici
Mustard: risveglia l’allegria nonostante il grigiore delle giornate d’autunno.

Il consiglio. Versa 2 gocce di ogni fiore in una boccetta con contagocce da 30 ml, aggiungi 2 cucchiai di brandy e riempi con acqua minerale naturale. Assumi 4 gocce 4 volte al giorno, per 3 settimane.

I cibi amici dell’autunno

  • Castagna: dà tono al sistema nervoso. Consumala bollita o arrostita.
  • Zucca: è emolliente e tonifica stomaco e intestino.
  • Cavoli: rassodano i muscoli. Mangiali crudi in insalata 2-3 volte alla settimana.
  • Uva: è una miniera di vitamine e sostanze antiossidanti. Gusta il frutto o bevine il succo centrifugato, preferibilmente di uva nera.
  • Rape: sono ricche di sali minerali che aiutano reni e ossa. Mangiale stufate con un filo d’olio di oliva e un pizzico di senape.
  • Barbabietole: rigenerano la struttura ematica. Bevine il succo centrifugato 3-4 volte alla settimana.

Il consiglio. Per tutto l’autunno sostituisci lo zucchero con i malti, che puoi trovare in erboristeria: sono più saporiti e non ingrassano. Quello d’orzo nutre i tessuti cerebrali e migliora la vista, quello di riso protegge le vie respiratorie, quello di mais drena reni e vescica.