Camminare è uno dei movimenti più naturali dell’essere umano ed è un’abitudine che aiuta a godere di ottima salute. Quali sono i benefici, fisici e non, che possiamo trarre da una buona passeggiata?

Camminare fa bene, questo lo dicono tutti. Ma perché esattamente? L’atto del camminare è un movimento naturale acquisito in tenera età. Ognuno di noi ha il proprio “modo” di camminare e quando facciamo una passeggiata, normalmente, non ci soffermiamo a riflettere sulla forza che esercitiamo sul piede o su dove scaricheremo il peso corporeo. Più semplicemente procediamo passo dopo passo mentre la parte superiore del corpo segue l’andatura, la muscolatura è attiva ma non in tensione.

Passeggiare abitualmente più volte durante la settimana è un vero toccasana per la nostra salute. La camminata infatti permette di bruciare calorie e quindi tenere sotto controllo il peso corporeo, migliora la postura e l’equilibrio, ha effetti positivi sulla circolazione del sangue e sull’attività del cuore, favorisce la motilità intestinale.

Camminare spesso, a lungo andare, può concorrere a diminuire il rischio di sviluppare patologie come il diabete e abbassa le probabilità di soffrire di alzheimer in età avanzata. Ha un’azione benefica anche su muscoli e ossa e può rallentare il processo di invecchiamento. Inoltre, può avere effetti positivi anche sull’umore: riduce i livelli di ansia e stress e stimola la capacità dell’organismo di produrre endorfine.

Camminare: un vero toccasana

Due ricerche che hanno coinvolto poco meno di 80mila soggetti che usavano contapassi – tutti tra i 40 e i 79 anni – hanno stabilito che più si cammina a livelli sostenuti, più i vantaggi su articolazioni, peso, malattie cardiache e salute mentale sono evidenti.

Uno dei due studi si era concentrato sulla camminata come arma contro l’insorgenza di demenza, l’altra sul cancro, infarto e ictus: dopo 7 anni, i partecipanti alle ricerche hanno mostrato i risultati raggiunti. Chi era solito fare 112 passi al minuto per 30 minuti, non necessariamente tutti consecutivi, ha palesato minori rischi di ammalarsi di tumore, sviluppare demenza o andare incontro a ictus e infarti di chi invece si concedeva una camminata più blanda.

Se è vero il detto che “chi va sano va piano e va lontano”, per vivere più a lungo dobbiamo fare come Vasco Rossi quando cantava “vado al massimo”!

Al di fuori di metafore canore e consigli derivanti da storici adagi, camminare fa sempre bene e alzare il ritmo può seriamente allontanare alcuni brutti acciacchi – o peggio importanti patologie – legate all’età, alla genetica, all’alimentazione e allo stile di vita.

Camminare da soli in città o immersi nella natura è un’occasione per stare in pace con i nostri pensieri, ascoltare musica o godersi un audiolibro. Quattro passi possono aiutarci a scaricare la tensione, può essere un modo per schiarirsi le idee oppure per staccare dalla routine quotidiana e svuotare la mente, liberi di riprendere il controllo del proprio corpo, del proprio tempo e delle proprie emozioni.