Camminare sulla sabbia può essere un ottimo modo per fare attività fisica durante l’estate, in leggerezza e senza stress, grazie anche alla piacevole vicinanza con l’acqua che ci permette di rinfrescarci e non soffrire eccessivamente il caldo!

I benefici della camminata sulla sabbia:

  • consente di rinforzare tutta la muscolatura del piede e del polpaccio e tutta la fascia plantare,
  • porta a lavorare molto con tutta una serie di muscoli/tendini/legamenti che in città, con le nostre scarpe comode, si sono addormentati.

Inoltre, camminare sulla sabbia migliora il nostro sistema vascolare, stimola la produzione di endorfine – gli ormoni del benessere –, riduce lo stress e favorisce anche il flusso sanguigno. Al fine di massimizzare i vantaggi che la camminata sulla spiaggia ci offre, dobbiamo conoscere qualche trucchetto e adottare alcune accortezze per evitare invece spiacevoli inconvenienti.

Generalmente, quando camminiamo sul bagnasciuga, la superficie è inclinata: ciò significa che le articolazioni – e con esse muscoli e tendini – sono sottoposte a una pressione non equamente divisa tra destra e sinistra. Il movimento asimmetrico produce così un carico maggiore su una gamba rispetto all’altra: il consiglio, quindi, è cambiare senso di marcia ogni 15 minuti, di modo che non sforzeremo troppo solo una parte.

Ricordatevi, poi, di muovere le braccia e le mani mentre camminate sulla spiaggia: così facendo eviterete che si gonfino gli arti superiori. D’altronde l’attività fisica che state facendo, per giunta sotto il sole cocente al caldo, richiede un maggiore apporto di sangue al cuore, ai polmoni e ai muscoli in movimento. Muovere braccia e mani mentre camminiamo favorisce una più equa distribuzione del sangue in tutto il corpo evitando fastidiosi disturbi.

Camminare sulla spiaggia è un efficacissimo esercizio di propriocezione (dal latino proprius, appartenere a se stesso) è definita come il senso di posizione e di movimento degli arti e del corpo che si ha indipendentemente dalla vista, per cui abbiamo consapevolezza di come poggiamo i piedi: dunque, non utilizzare le scarpe da ginnastica – o le infradito – per passeggiare sulla battigia, ma fatelo a piedi nudi.

Se volete infine drenare i liquidi, immergetevi fino al polpaccio e camminate: se avete qualche chilo di troppo e non volete sovraccaricare i tendini, immergetevi fino alla vita.

Le insidie:

Bisogna fare attenzione perché il bagnasciuga, essendo spesso inclinato verso il mare, porta piedi e caviglie a stressarsi sempre nella stessa direzione, ad ogni passo.

Esagerare con la camminata o con la corsa su sabbia sia asciutta che bagnata può essere causa di fasciti, tendiniti, borsiti di piede o caviglia, proprio perché andiamo a stressare troppo delle strutture che normalmente non lavorano molto.