Il nostro corpo comunica costantemente con noi, mandandoci segnali quando c’è qualcosa che non va. Imparare a riconoscerli può aiutare molto nella prevenzione di ogni malattia, comprese le più gravi come il cancro al colon.

I sintomi del cancro del colon-retto sono:

  • presenza di sangue (di colore rosso chiaro oppure scuro) nelle o sulle feci;
  • modificazione dell’attività intestinale (costipazione o diarrea) senza motivo per più di sei settimane;
  • perdita di peso senza motivo;
  • dolore localizzato all’addome o all’ano;
  • sensazione di svuotamento incompleto dell’intestino dopo l’evacuazione

Talvolta anche un senso di spossatezza può essere un sintomo di malattia. Ciò succede nei casi in cui il tumore causa un sanguinamento, inducendo in tal modo una condizione di anemia, che, a sua volta, può causare una sensazione di mancanza di respiro. In alcuni casi il tumore può determinare il blocco o l’ostruzione dell’intestino, che si manifestano con nausea e vomito, costipazione, dolore localizzato all’addome e sensazione di pienezza.

Anche se questi sintomi possono essere causati da altre condizioni patologiche è molto importante recarsi sempre dal medico per un controllo. I tumori del colon-retto sono più frequenti nelle persone di età superiore a 50 anni, mentre sono più rari nelle persone più giovani. Per tale motivo i sintomi descritti possono essere indicativi di altri disturbi.

Dieta e alimentazione

  • Carne rossa: il consumo di carne rossa sembra costituire un fattore predisponente al carcinoma del colon. Molti studi hanno persino evidenziato una risposta dose-dipendente.
  • Carne conservata ed ultralavorata: sembra favorire il tumore, con una risposta dose-dipendente.
  • Zuccheri: un elevato consumo di zuccheri industrialmente raffinati sembra essere correlato allo sviluppo di tumore.
  • Grassi saturi: i grassi, secondo alcuni studi, sembrano promuovere il cancro attraverso diversi meccanismi, uno è quello di modificare la flora batterica, la quale, a sua volta, produrrebbe sostanze potenzialmente cancerogene. Inoltre, un pasto ricco di grassi stimola la produzione da parte del fegato di acidi biliari, i quali, se in eccesso, si sono rivelati in grado di promuovere lo sviluppo del cancro.
  • Bevande alcoliche.

Stile di vita

  • Fumo.
  • Obesità.
  • Sedentarietà

Fattori protettivi

  • Fibre: un abbondante consumo di fibre sembra proteggere dallo sviluppo di cancro al colon. Esse, infatti, favoriscono il transito intestinale, riducendo pertanto il tempo di contatto con la mucosa di sostanze tossiche eventualmente presenti. Le fibre sono abbondanti in frutta, verdura, legumi e cereali integrali.
  • Verdure non amidacee: molti studi concordano nel considerare le verdure non amidacee (escludiamo quindi le patate) come un fattore protettivo.
  • Frutta: la frutta è, come le verdure, ricca di antiossidanti e di vitamina C, pertanto la sua assunzione con la dieta sembra contrastare l’insorgenza del cancro.
  • Pesce: con il suo alto contenuto di grassi polinsaturi e di sostanze antiossidanti, il pesce è considerato come protettivo verso il tumore del colon-retto.
  • Praticare regolarmente attività fisica è associato ad una riduzione del rischio di sviluppare il tumore

Sintomi

La crescita del tumore è in genere piuttosto lenta, si parla di numerosi anni, ma purtroppo il carcinoma del colon non dà sintomi di sé negli stadi iniziali e molto spesso la comparsa di segni e manifestazioni è spesso associata a tumori già in fase avanzata.

In genere, l’esordio è subdolo e l’andamento progressivamente ingravescente.

Quando presenti, i sintomi del tumore al colon sono:

  • Dolore addominale localizzato o diffuso (è fra i sintomi iniziali più precoci).
  • Alterazione delle evacuazioni nel senso della stitichezza o della diarrea. Ovvero, è da considerarsi un campanello d’allarme se una persona è sempre stata regolare, ma a un tratto diventa stitica o, al contrario, le feci diventano tendenzialmente diarroiche. Oppure può manifestarsi alternanza di stipsi e diarrea. Possono venire emesse anche feci miste a materiale mucoso (mucorrea) o a tessuto tumorale in disfacimento.
  • Presenza di sangue sia rosso vivo che scuro nelle feci. Più spesso, tuttavia, il sangue è occulto, ovvero non apprezzabile visivamente, ma solo con metodi analtici. Nelle fasi conclamate, si può presentare espulsione di sangue senza feci.
  • Feci che diventano più strette, poiché la massa tumorale comprime il lume intestinale.
  • Gonfiore addominale.
  • In caso di cancro rettale, si può presentare tenesmo, ovvero lo stimolo doloroso alla defecazione, non seguito dall’evacuazione di contenuto intestinale. Può essere presente, inoltre, la sensazione di defecazione incompleta.
  • Nausea e vomito.
  • Perdita di peso inspiegabile.
  • Stanchezza.
  • Febbre.

Come escludere un tumore al colon

L’esame che permette di escludere il tumore al colon è la colonscopia. Se sono presenti lesioni a livello della parete intestinale, la colonscopia permette di prelevare campioni di tessuto da analizzare per escludere il tumore.