Un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali e povera di prodotti animali e zuccheri raffinati potrebbe essere una strategia efficace e non invasiva per tenere a bada il tumore della prostata localizzato.

Si tratta della dieta mediterranea, che già sappiamo essere utile nella prevenzione di tumori come quelli al colon e al seno.

Cancro alla prostata: i cibi da limitare ed evitare

Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che esiste un legame fra la dieta e il cancro alla prostata.

I cibi da evitare, che possono causare un’infiammazione degenerativa e l’ingrossamento della prostata sono:

  • peperoncino, spezie, pepe;
  • carne rossa, carni lavorate e insaccati;
  • grassi saturi dei latticini e di altri prodotti animali e i grassi parzialmente idrogenati;
  • bevande zuccherate;
  • sale, è preferibile l’assunzione di cibi a basso contenuto di sodio;
  • cibi in scatola, lavorati e surgelati;
  • superalcolici.

Gli uomini con livelli più elevati di alcune molecole legate all’alimentazione hanno più probabilità di sviluppare questo tipo di cancro. Così afferma il dottor Nima Sharifi, direttore del Genitourinary Malignncies Research Center della Cleveland Clinic.

Si spera che queste molecole possano essere utilizzate come biomarcatori precoci del tumore, suggerendo come modificare stile di vita e, ovviamente, alimentazione, per scongiurare il più possibile il rischio della malattia.

Il Dr. Sharifi ha studiato i livelli base di alcuni nutrienti e metaboliti dietetici trovati nel siero del sangue dei pazienti oncologici prima della diagnosi della patologia.

I livelli sierici sono stati poi confrontati con quelli di soggetti a cui diagnosticato il cancro alla prostata. Stando ai risultati, gli uomini con livelli elevati di un metabolita chiamato fenilacetilglutamina (PAGln) avevano 2/3 probabilità in più di ricevere diagnosi di malattia.

Il metabolita viene prodotto quando i microbi nell’intestino scompongono la fenilalanina, amminoacido presente in diverse fonti proteiche vegetali e animali, come ad esempio la carne, i fagioli e la soia. Si è scoperto anche che livelli elevati di colina e betaina, nutrienti che abbondano nei prodotti animali (come carne rossa e latticini non magri), sono collegati all’aumento del rischio di cancro aggressivo alla prostata.

Gli alimenti ideali da inserire nella propria alimentazione sono quelli ricchi di:

  • di minerali (come pesce, uova e pollame);
  • di vitamine (frutta e verdura fresche);
  • di fibre solubili e idrosolubili (Cereali, semi e legumi),

Questi cibi, con 4 nutrienti principali (Fibre, Acidi grassi omega-3, Licopene Vitamina C) contribuiscono a tutelare la salute della prostata, contenendo il rischio di sviluppare il cancro alla prostata.

Per quanto concerne i vegetali è consigliato assumere gli alimenti vegetali freschi o cotti al vapore per preservare il contenuto nutrizionale, a differenza del pomodoro. Il pomodoro è meglio cucinarlo perché la cottura fa assorbire meglio il licopene al nostro organismo, sostanza che ha un’altissima capacità antiossidante e anti radicali liberi.

Nella dieta equilibrata sono però anche necessari gli alimenti di origine animale perché portatori di nutrienti essenziali. Infatti, si consiglia l’inserimento settimanale (2/3 volte) di secondi di carne e pesce.

In tutto ciò, è fondamentale anche l’idratazione. È consigliato bere due litri di acqua al giorno poiché l’acqua aiuta ad espellere le sostanze irritanti contenute nell’urina pulendo così la prostata, evitando in questo modo infiammazioni alle vie urinarie.