Caos M5s, Dessì lascia: le polemiche intestine

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Le tensioni all’interno del Movimento Cinque Stelle si fanno sempre più forti. Dopo le settimane difficili per la fiducia al governo Draghi, e all’indomani dell’ufficializzazione della lista dei sottosegretari, nel partito si manifesta tutto il malcontento dei suoi esponenti. Tra le voci che alimentano la polemica, quella di Stefano Buffagni, ex viceministro allo Sviluppo economico, che ha parlato di “mesi di gestione disastrosa del Movimento”.

Caos M5s, le polemiche intestine

Si accoda anche Vincenzo Spadafora, ex ministro dello Sport, che su Facebook ha scritto: “Lo Sport non è stato delegato a nessuno, tra tre giorni scade la Riforma tanto attesa e dei ristori neppure l’ombra! E nessuno dei grandi competenti di sport che dica una parola”.

A margine dello stesso post, però, Spadafora ha messo a tacere le voci secondo le quali sarebbe intenzionato a lasciare il M5s, notizia dunque non veritiera.

Anche Max Bugani, tra i volti più noti del Movimento, ha attaccato Di Maio per aver aperto all’ingresso di Conte e per aver definito il M5s un Movimento “moderato e liberale”, così come Forza Italia viene descritto su Wikipedia: “15 anni di battaglie per diventare una costola di Berlusconi? Un trionfo”.

Il senatore Emanuele Dessì lascia il M5s

Tensioni che sono culminate con l’addio del senatore Emanuele Dessì, che su Facebook ha scritto: “Ho sperato fino a ieri che qualcosa potesse cambiare, inutilmente. Non sono mai stato d’accordo nel dare la fiducia a questo governo ma ho voluto, con l’assenza il giorno del voto, dare un ulteriore possibilità di ripensamento, soprattutto a me stesso. Lasciare compagni di viaggio a cui voglio un mondo di bene non è facile, 15 anni di storia comune non si cancellano facilmente”.

“Forse un giorno ci ritroveremo in qualche battaglia insieme, lo spero, oggi però devo andare via. Questa non è più casa mia. Esco dal Movimento 5 stelle con un enorme tristezza nel cuore ma anche con tanta rabbia”, ha concluso Dessì.