Capodanno, “Controlli severi sui party clandestini”: Ecco il piano del Ministero dell’Interno

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Mancano poche ore al veglione di Capodanno, che quest’anno, per contenere i contagi del coronavirus, non prevede feste con gruppi di persone e obbliga a spostamenti limitati. Diversi, però, gli organizzatori che, volendo sfuggire alle restrizioni imposte dai provvedimenti del governo, cercano comunque di allestire eventi last minute. La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese: “Saremo inflessibili nei controlli e nelle sanzioni”.

Per questo i controlli delle forze dell’ordine si stanno concentrando in queste ore non solo sugli spostamenti ma anche, e soprattutto, sui gruppi Telegram o WhatsApp o sul web, a caccia di eventi social o appuntamenti sospetti. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti pericolosi per la circolazione del virus e scoraggiare chi proprio non può rinunciare al veglione di Capodanno.

L’Italia è tutta in zona rossa, quindi i controlli saranno sempre più mirati e continueranno ad intensificarsi su strade ed autostrade durante la giornata. Nella notte tra il 31 e l’1 gennaio, con il coprifuoco che slitta fino alle 7 del mattino, è infatti vietato spostarsi, se non in due, una sola volta al giorno e per far visita a parenti o amici. Grande attenzione sarà rivolta alle auto con più di due persone a bordo. La preoccupazione, infatti, è che rispetto al Natale, quando a spostarsi sono state in particolare coppie o famiglie, durante la notte di San Silvestro siano invece amici e conoscenti a viaggiare insieme verso feste vietate.

Altri punti punti su cui ci si concentrerà sono i locali chiusi, che potrebbero essere riaperti illegalmente, e ci saranno controlli anche nei tradizionali luoghi di assembramento, come strade e piazze delle città. Controlli predisposti, poi, per verificare il rispetto delle normative anti-botti e fuochi d’artificio, previste in numerose città italiane, da Bologna a Palermo. ondamentali, poi, saranno anche le segnalazioni degli stessi cittadini su eventuali riunioni o feste “clandestine” con più persone.