Si allarga il fronte di chi chiede le dimissioni dal governo del leghista Claudio Durigon, sottosegretario all’Economia, finito nella bufera per la sua proposta di reintitolare al fratello di Mussolini un parco di Latina attualmente intestato a Falcone e Borsellino.

Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Liberi e Uguali sono pronti a sfiduciare l’ex sindacalista dell’Ugl, in passato molto vicino a Msi e An, a meno che il leghista non decida di dimettersi. Con le Camere chiuse ovviamente se ne riparlerà solo al ritorno dalle vacanze, a settembre.

“Credo che sia intollerabile ciò che ha detto il sottosegretario Durigon e credo che non sia compatibile con la sua permanenza al governo”, ha detto il ministro delle Politiche agricole e forestali, Stefano Patuanelli (M5s), a margine del sopralluogo nelle zone dell’Oristanese colpite dagli incendi.

“Io mi auguro – ha aggiunto – che non si arrivi alla mozione di sfiducia, credo sarà necessario, appunto, un passo indietro da parte di Durigon”.

Netta anche la posizione del segretario del Pd Enrico Letta: le parole di Durigon “sono incompatibili con la permanenza nel governo“.

“Il sottosegretario Durigon aveva già dato prova della propria inadeguatezza. Ora, con la proposta di cambiare denominazione alla Piazza Falcone e Borsellino di Latina per dedicarla ad Arnaldo Mussolini, ha oltrepassato un limite invalicabile”, ha detto il senatore di LeU Francesco Laforgia.

“Sono pronto a votare la mozione di sfiducia nei suoi confronti e penso che il Presidente Draghi debba prendere le distanze da un membro del suo Governo che pratica il revisionismo storico infangando i principi Costituzionali, l’antifascismo e due figure simbolo della lotta contro le mafie come Falcone e Borsellino”.

Anche il forzista Elio Vito ha annunciato che voterà sì all’eventuale mozione di sfiducia: “L’antifascismo è un valore fondante la Repubblica, non possiamo pubblicare ogni anno foto di Falcone e Borsellino e poi restare indifferenti”.

Bufera su Claudio Durigon

Durigon è finito nella bufera per le sue parole pronunciate dal palco di un comizio nella sua Latina, a cui era presente anche Matteo Salvini. Il leghista ha proposto di cambiare l’intitolazione di un parco pubblico, da Falcone-Borsellino ad Arnaldo Mussolini, il fratello del dittatore morto nel 1931.

Ma già ad aprile il sottosegretario era finito al centro delle polemiche per le sue affermazioni relative all’inchiesta sui fondi della Lega. Una inchiesta di Fanpage aveva rivelato come Durigon si vantasse del fatto che l’ufficiale della guardia di finanza incaricato delle indagini sarebbe stato messo al suo posto proprio dalla Lega.