Tragedia sulle montagne di Satriano, piccolo comune ionico in provincia di Catanzaro. Una ragazza di 20 anni, Simona Cavallaro, originaria di Soverato, è morta. A ucciderla, sbranandola, sarebbero stati oltre dieci cani randagi. La vittima si trovava in gita con degli amici.

Il gruppo di ragazzi aveva deciso di passare una giornata nella zona di Monte Fiorino. Fermatisi in un’area picnic, due di loro, inclusa Simona Cavallaro, avrebbero deciso di addentrarsi nei boschi per una passeggiata.

Lì avrebbero visto avvicinarsi un gregge di pecore, con al seguito alcuni pastori maremmani. Il ragazzo, impaurito dai cani, si sarebbe subito allontanato, nascondendosi in un capanno poco distante.

Simona Cavallaro, invece, avrebbe iniziato a giocare con i cani, accorgendosi in un secondo momento della loro pericolosità.

Il branco avrebbe quindi assalito la ragazza, azzannandola in parti vitali a tal punto da impedirne la fuga: vane le urla e le richieste di aiuto della vittima.

Catanzaro, indagini in corso: si cercano i cani per vedere se abbiano il microchip

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Soverato competente per territorio e i vigili del fuoco. I militari hanno poi informato i familiari della vittima.

Del coordinamento delle indagini se ne occuperà il magistrato di turno della procura della Repubblica di Catanzaro.

Nella mattinata di venerdì 27 agosto è previsto il sopralluogo dei carabinieri nella zona dell’aggressione, per rintracciare gli animali e svolgere una serie di accertamenti: l’obiettivo primario è verificare se i cani abbiano dei microchip che possano portare a eventuali proprietari e se il gregge fosse legittimamente in quella zona.