I ceci sono tra i legumi più antichi della storia dell’umanità, la Cicer arientinum è stata coltivata fin da tempi antichissimi in tutta l’area del Mediterraneo, da egizi, greci e romani. Mentre il termine “arietinum” si riferisce alla forma del seme, il latino “cicer” viene dal greco “kikis” e significa forza, energia, vigore.

I ceci siano ricchi di proprietà e benefici. Tuttavia, i ceci non fanno solo bene ma sono anche molto gustosi. Il loro sapore delicato ma inconfondibile li rende estremamente versatili in cucina, facili da abbinare ad altri ingredienti e ideali per la preparazione di numerose ricette. Scopriamo di più sui ceci.

Proprietà e benefici dei ceci

Innanzitutto, i ceci sono ricchi di vitamine A, B, C, E e K, nonché di calcio, magnesio, fosforo e sodio, utili per tenere sotto controllo il livello di colesterolo e la glicemia, riducendo il rischio di diabete. Questi legumi sono anche un ottimo alimento diuretico, in grado di favorire l’eliminazione dei sali in eccesso, e sono dunque consigliati a chi soffre di calcoli. Non bisogna dimenticare che i ceci contengono anche un elevato contenuto di ferro, utile per contrastare l’anemia, di potassio, che migliora la circolazione e regola la pressione arteriosa, e di zinco, con effetti benefici sul sistema immunitario.

Uso dei ceci in cucina

I ceci sono legumi che per essere consumati vanno prima essiccati. Prima di cuocerli, infatti, i ceci secchi vanno messi in ammollo per almeno 12-18 ore. Se poi si aggiunge un cucchiaio di bicarbonato ancora meglio. Dopodiché l’acqua di ammollo va buttata e i ceci risciacquati abbondantemente per lavarli bene sotto acqua corrente. I ceci così reidratati raddoppiano le loro dimensioni.

Inizialmente, poi, per cucinarli vanno messi a cuocere in abbondante acqua fredda. Dal momento dell’ebollizione, poi, vanno cotti per 2 o 3 ore a fuoco lento con un coperchio, preferibilmente in una pentola di terracotta. Sono difficili da digerire e per questo vanno cotti a lungo. Per migliorarne la digeribilità si consiglia di aggiungere all’acqua di cottura, anche in questo caso, un cucchiaio di bicarbonato, oppure una o due foglie di alloro, oppure origano e prezzemolo.