I chiodi di garofano sono una spezia ricavata dai boccioli essiccati di Eugenia caryphyllata, un albero sempreverde alto fino a 15 metri, appartenente alla famiglia delle Myrtaceae. Questa pianta è originaria delle isole Molucche in Indonesia (famose per il commercio delle spezie). Al tempo delle colonie, se ne contesero il monopolio Portoghesi e Olandesi. Dopodiché, sul finire del 1700, venne esportata nelle Antille, a Zanzibar e Mauritius, dove viene ancora coltivata. Oggi viene coltivata anche in Madagascar, India, Malesia e Brasile.

L’Eugenia caryphyllata ha fiori piccoli, con peduncolo e calice allungato (di colore che passa dal verde chiaro, al rosa, al rosso accesso man mano che maturano) su di cui si trovano quattro lobi da cui partono quattro petali bianchi. I chiodi di garofano si ricavano dai calici essiccati al sole quando diventano rosa, prima che il fiore si apra. Una volta essiccati, i chiodi di garofano assumono un colore rosso scuro intenso, sono ruvidi al tatto, quasi da sembrare dei piccioli legnosi; schiacciandoli se sono di buona qualità lasciano sulle dita tracce oleose.

Contenuti nutrizionali dei chiodi di garofano

I chiodi di garofano sono ricchi di sali minerali come sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro, zinco, rame, magnesio, selenio e manganese. Anche il contenuto di vitamine è buono, principalmente vitamina C, gruppo B, vitamina A, E e K. I chiodi di garofano presentano inoltre anche alcune sostanze antiossidanti, tra cui beta-carotene, criptoxantina, luteina e zeaxantina. Sono ricchi di fibre e grassi. Inoltre contengono flavonoidi, tannini, sesquiterpeni, triterpenoidi e olii essenziali. Il principio attivo dei chiodi di garofano è l’eugenolo, che conferisce il caratteristico aroma ed è il responsabile di alcune proprietà.

Le proprietà e i benefici dei chiodi di garofano

L’eugenolo presente nei chiodi di garofano svolge un’attività antisettica da un lato e analgesica dall’altro. In tal caso, i chiodi di garofano, sotto forma di olio essenziale diluito in acqua o preparando un infuso con cui fare degli sciacqui, sono ottimi per lenire il mal di denti e le gengive infiammate. Ecco perché si trova sia nella composizione dei dentifrici sia nei collutori per l’igiene del cavo orale.

A livello dell’apparato digerente, l’infuso di chiodi di garofano aiuta in caso di indigestione, attenuando la sensazione di nausea, facilitando il transito del cibo in stomaco e alleviando eventuali disturbi intestinali, evitando così anche l’accumulo di gas e tossine. Lo stesso infuso, oppure l’olio essenziale, può essere utilizzato per fare gargarismi oppure pediluvi e lavaggi alle mani in caso di micosi, per la sua azione antimicotica.

I flavonoidi contenuti nei chiodi di garofano, poi, svolgono un’attività antinfiammatoria. Tra le spezie, i chiodi di garofano, sono al primo posto per la capacità di assorbimento degli alimenti nei confronti dei radicali liberi (ORAC), grazie al loro contenuto di sostanze antiossidanti, in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare e mantenere giovane l’intero organismo. Ecco perché i chiodi di garofano fanno bene alla pelle, ma anche agli occhi (soprattutto per la presenza di vitamina A e beta-carotene). I chiodi di garofano vantano proprietà tonificanti, dato che stimolano la circolazione sanguigna, combattono la stanchezza e sono considerati afrodisiaci.

L’effetto energizzante si rivela anche sul sistema nervoso, poiché favoriscono la memoria. Se assunti con moderazione i chiodi di garofano non presentano particolari controindicazioni, ma se si esagera possono dare un effetto irritativo alle mucose gastriche. Ecco perché è bene limitarne il consumo in caso di ulcera, gastrite o altre problematiche allo stomaco. Ad alte dosi i chiodi di garofano sono tossici per il fegato e il sistema nervoso.

L’olio essenziale di chiodi di garofano svolge un’azione antisettica e antimicrobica. Ecco perché è ottimo messo nei diffusori per disinfettare l’ambiente, per debellare i virus influenzali. Utilizzato diluito per sciacqui e gargarismi. L’olio essenziale è anche un antispasmodico e può essere usato sulla pancia per lenire spasmi intestinali, oppure impiegato anche per i massaggi sui muscoli per alleviare il dolore in caso di contratture o crampi, con anche un effetto tonico e stimolante.

I chiodi di garofano in cucina

L’intenso profumo dei chiodi di garofano, così pungente e leggermente fruttato, ha permesso agli stessi di trovare ampia accoglienza in cucina. Vengono infatti utilizzati per aromatizzare dolci, creme, biscotti, panpepati, frutta cotta. Spaziando al salato, si sposano molto bene con la carne, basta aggiungerli negli stufati, alla selvaggina o mescolarli alle salse barbecue. Impreziosiscono, poi, i formaggi stagionati e alcune verdure, sia dolci (cipolle, carote) che sott’aceto. Da non dimenticare, infine, il particolare gusto che donano a tè e infusi.

Alcune avvertenze sull’uso dei chiodi di garofano

Attenzione che però l’olio essenziale usato puro può irritare la pelle, quindi va sempre diluito con un altro olio (per esempio quello di mandorla). L’olio essenziale di chiodi di garofano è da evitare durante la gravidanza e l’allattamento.