“Dal 26 marzo sarà possibile preparare e distribuire per il consumo alimenti in cattivo stato di conservazione, insudiciati o invasi da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocivi, con additivi chimici non autorizzati, e con residui di pesticidi tossici per l’uomo; così come scomparirà, tra l’altro, il divieto di importare alimenti non conformi alle nostre leggi.

Verranno abrogate, cioè, tutte le disposizioni della legge alimenti del 1962 che fino ad oggi tutelavano, con sanzioni penali (arresto e ammenda), con la chiusura dello stabilimento per frodi tossiche e con la revoca della licenza o dell’autorizzazione per tutti gli altri casi, la nostra salute in via preventiva” dichiarano Pecoraro Scanio e Amendola che aggiungono: “Questo l’effetto perverso del decreto legislativo che, andando assolutamente fuori dalla delega ricevuta dal parlamento, ha inserito una norma palesemente incostituzionale che però se in vigore anche per un giorno sarebbe un colpo di spugna su tutti i procedimenti in corso contro chi vende prodotti insudiciati, invasi da parassiti e insetti o adulterati”

E concludono: “Il governo deve abrogare questa vergogna con un decreto legge che vada in vigore subito e accelerare sull’approvazione della legge Caselli da tempo già all’esame del parlamento”.

L’importanza dell’igiene durante la manipolazione dei cibi

Il 60% dei casi di malattie di origine alimentare è dovuto a carenze igieniche nelle tecniche di manipolazione del cibo, sia nella cucina di casa, che nei centri di ristorazione collettiva.

I batteri sono la causa più comune di tossinfezione alimentare. Un’attenzione particolare all’igiene personale e alla pulizia frequente delle mani e degli attrezzi utilizzati in cucina è la miglior prevenzione per evitare la contaminazione batterica degli alimenti.

I batteri utilizzano il cibo come fonte di energia per la crescita cellulare e, in condizioni favorevoli di umidità e temperatura, possono crescere e dare origine da ogni cellula a 17 milioni di cellule in 8 ore, e ad un miliardo in 10 ore.

Nelle tossinfezioni di origine batterica è necessaria una dose infettante minima (DMI) di batteri o tossine, è pertanto indispensabile manipolare  e conservare gli alimenti in maniera tale da evitare la proliferazione batterica, mantenendone il numero ad una dose tale che le difese naturali del nostro organismo (come il pH acido dello stomaco e le difese immunitarie)  possano controllare l’infezione.

Alcuni esempi di intossicazione alimentare da Cibi mal conservati

Le Salmonelle

Le Salmonelle rappresentano una delle cause più frequenti di tossinfezione alimentare, soprattutto perché si diffondono facilmente nell’ambiente. In particolare bisogna fare molta attenzione al guscio delle uova. Non bisogna metterlo a contatto con l’uovo stesso da consumare crudo. La cottura delle uova elimina il problema.

Il Clostridium perfingens

Per il Clostridium perfringens bisogna prestare attenzione ai piatti a base di carne, cotti e conservati in frigorifero prima del consumo. Vanno riscaldati in maniera corretta, perché le spore del battere possono sopravvivere al calore.
Il punto critico è il raffreddamento dopo la prima cottura: la temperatura va abbattuta velocemente.

Il Botulino

La carne, il pesce e le verdure , conservate in scatole o barattoli con metodi domestici, sono la causa principale degli episodi di botulismo. La malattia è grave con sintomi quali vertigini, emicrania, difetti di visione e secchezza della bocca.
Il trattamento anti-tossina va iniziato il più rapidamente possibile per non mettere a rischio la vita del paziente.

La listeria

Insalate con cavoli contaminati, formaggi freschi e insaccati di carne suina sono gli alimenti che più frequentemente possono essere contaminati da listeria monocitogenes. La patologia si manifesta quando le difese immunitarie sono particolarmente deboli ed è pericolosa soprattutto in gravidanza, può dar luogo anche a meningite e altre patologia gravi.
Attenzione al consumo di alimenti a crudo: la cottura completa dei cibi è in grado di distruggere il batterio.