Ciliegie: depurative e disintossicanti: ecco le proprietà e i benefici

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La frutta di stagione è fresca e saporita, comprarla nella stagione giusta ti permette di risparmiare e guadagnare in salute.

In primavera l’aria si scalda, si profuma e si colora per lo sbocciare dei suoi meravigliosi fiori. La prima nuova frutta che si affaccia all’orizzonte è la fragola, poi arrivano le ciliege, le albicocche, le pesche.

Oggi parliamo delle ciliegie, illustrando le qualità di uno dei frutti più amati degli italiani. Le ciliegie sono depurative e disintossicanti ricche di vitamine A, B, C ed E, acido folico, sali minerali (potassio, calcio, fosforo, sodio, ferro e zinco) e fibre; sono presenti acidi organici antiossidanti come malico, citrico, ossalico, tartarico e succinico. Sono anche preziose fonti di flavonoidi antiossidanti e, tra questi, sono ottime le quantità di antocianine, soprattutto nei frutti dal colore più scuro. I semi contengono amigdalina, una sostanza velenosa.

Il nome popolare “ciliegie” deriva dal greco Chérasos e non dalla classificazione botanica latina della pianta. Le ciliegie sono frutti verosimilmente originari dell’Asia minore (in particolare dell’area turca) dalla quale vennero importate verosimilmente a Roma nel 72 a.C.; attualmente, i frutti del Prunus avium L. costituiscono una discreta fonte di produzione agricola sia per l’Europa che per gli Stati Uniti d’America.

Valori nutrizionali per 100 grammi di ciliegie

  • kcal 63
  • Proteine 1,06g
  • Grassi 0,2g
  • Carboidrati 16,01g
  • Fibre 2,1g

Le proprietà delle ciliegie

Ecco qui di seguito i principali benefici che il consumo di questi frutti apporta al nostro organismo.

1. Hanno un basso Indice Glicemico

Le ciliegie hanno un Indice Glicemico basso, compreso tra 22 e 32. Il loro consumo quindi, se moderato come deve essere per la frutta in genere, non favorisce la formazione di grasso addominale, il diabete e il sovrappeso.

2. Sono antidolorifiche e fanno bene in caso di disturbi circolatori

La presenza di antocianine conferisce alle ciliegie un effetto antidolorifico e fluidificante del sangue, protettivo di vasi e arterie. Anche l’abbondanza di vitamine A e C e di potassio rende le ciliegie preziose contro i disturbi della circolazione, come edemi e gambe gonfie. Le tipologie di colore più intenso sono le più ricche di questi preziosi antiossidanti che rallentano l’invecchiamento cellulare.

3. Sono antinfiammatorie

Il merito è sempre delle antocianine. Nelle ciliegie se ne trovano ben tre tipi: la peonidina, la pelargonidina, e la cianidina. Uno studio californiano ha tenuto sotto osservazione alcuni volontari sani che hanno assunto 45g di ciliegie al giorno per un mese. I risultati degli esami del sangue, prima e dopo il test, hanno evidenziato che dopo aver mangiato i frutti, gli indici infiammatori si riducevano, con benefici nei confronti di malattie cardiovascolari e disturbi articolari (osteoartrite e artrosi), ma anche contro cistiti e infiammazioni intestinali.

4. Favoriscono il buon riposo

Il succo di ciliegia puro, assunto regolarmente, può aiutare il ciclo naturale del sonno grazie all’elevata quantità di melatonina che contiene. In uno studio dell’università della Pennsylvania sono stati somministrati a 15 adulti affetti da insonnia, 227g di succo di ciliegia, 2 volte al giorno per 2 settimane. Per altre 2 settimane è stato dato loro un comune succo di frutta senza ciliegie. Nel periodo in cui i volontari assumevano succo di ciliegia c’è stata una significativa riduzione dell’insonnia.

5. Le amarene e visciole eliminano gli acidi urici

Le varietà acidule e selvatiche, amarene, visciole e marasche, hanno un elevato contenuto di sostanze antinfiammatorie oltre a essere eccezionali diuretici naturali. Il loro succo è un ottimo depurativo, utile per ridurre l’accumulo di acidi urici e il dolore in caso di articolazioni infiammate a causa dell’uricemia elevata e della gotta che ne può conseguire.

6. La marostica è dolci e ricca di zuccheri “buoni”

È la prima ciliegia in Italia ad aver ottenuto il marchio di riconoscimento europeo Igp. Anche se molto dolce è adatta anche ai diabetici perché il fruttosio (che non richiede l’insulina per essere assimilato e non alza la glicemia) che contiene è in quantità superiore al glucosio (che alza la glicemia).

7. La ciliegia ferrovia è ideale per migliorare la diuresi

È una cultivar di ciliegie tenerine coltivata soprattutto in Puglia, apprezzata per la succosità del frutto, che ha ottimi effetti diuretici e drenanti grazie alla sua ricchezza in potassio e antocianine. Assumile contro la ritenzione idrica, l’ipertensione, la cellulite e la cistite.

8. La vignola depura reni e sangue

Il durone nero di Vignola (in provincia di Modena) è ricchissimo di antocianine e acidi fenolici che fanno di questi frutti ottimi antinfiammatori e diuretici, utili per depurare i reni e ripulire il sangue dai grassi cattivi. Ideali contro il colesterolo.

9. La bianca è la più adatta per diabetici

Questa varietà antica di ciliegia, chiamata Moscatella in Toscana e Limona in Umbria, era nota già nel Cinquecento. Alla corte dei Medici, i pittori dell’epoca la raffiguravano nei loro quadri. Le ciliegie bianche presentando un retrogusto amarognolo, sono depurative e le migliori in caso di diabete.

Le quantità ideale di ciliegie

Ci vogliono circa 20-25 frutti al giorno per usufruire delle benefiche proprietà delle ciliegie. Consumarne di meno non consente di avere a disposizione le sostanze necessarie per contrastare o risolvere le problematiche indicate, mentre mangiarne di più potrebbe portare a un eccesso di fruttosio che “ingrassa” il fegato.

Quando mangiare le ciliegie

Le ciliegie vanno gustate prima di colazione, oppure come spuntino, lontano dai pasti per sfruttare al meglio le loro virtù drenanti e depurative sulla flora intestinale. Consumate a fine pasto, infatti, possono dare problemi digestivi e gonfiori.

Una cura depurativa a base di ciliegie

Come cura depurativa e drenante che fa bene a fegato, reni e colon, puoi sostituire tre volte alla settimana la classica colazione con 25 ciliegie biologiche, al naturale, e 4 bicchieri d’acqua minerale fresca. In alternativa puoi centrifugare le ciliegie senza nocciolo e peduncoli, poi diluirle con acqua naturale e bere il composto la mattina a digiuno.

I peduncoli delle ciliegie sono diuretici. Ecco come usarli

I peduncoli delle ciliegie, comunemente ed impropriamente chiamati piccioli, sono un tradizionale rimedio ad azione diuretica e blandamente lassativa. Grazie all’alto contenuto di sali minerali ed organici, agiscono direttamente nell’epitelio renale favorendo l’espulsione di sodio e stimolando la produzione di urina (azione volumetrica-natriuretica). Per questo sono utilizzati nel corso di cistiti ed infezioni urinarie in genere (per sfruttare l’azione dilavante dell’urina sulle colonie batteriche), ma anche in caso di edemi da cardiopatie, ipertensione, insufficienze renali e calcoli urinari. Naturalmente, simili indicazioni terapeutiche richiedono che il trattamento sia svolto sotto l’attenta supervisione medica e rendono assolutamente sconsigliabile l’autoterapia spontanea.

Per la loro azione depurativa, gli infusi ed i decotti a base di peduncoli di ciliegia vengono utilizzati anche per combattere cellulite e ritenzione idrica, e come valido ausilio nelle diete .

I “piccioli” di ciliegie vengono tipicamente utilizzati per la preparazione di decotti o tisane. La dose è di una manciata (30g) di peduncoli non trattati per litro d’acqua; farli bollire per 10 minuti e lasciarli in infusione (fiamma spenta) per circa 20 minuti; bere mezzo litro al giorno (se i peduncoli di ciliegia sono secchi, prima di preparare il decotto vanno lasciati in ammollo per 12 ore in acqua fredda).