In Italia il 57% degli uomini e il 58% delle donne, di età compresa tra i 35-74 anni, soffre di colesterolo alto, il valore della colesterolemia totale uguale o superiore a 200 mg/dl. Il 62% degli uomini e il 61% delle donne ha un livello elevato di LDL (maggiore o uguale a 115 mg/dl)

L’ipercolesterolemia si verifica quando le arterie si riducono (o meglio si restringono) a causa del grasso che vi si deposita e che ostacola l’afflusso del sangue ad ogni parte del corpo.

Questa diffusa condizione deriva certamente da diversi errori che commettiamo quotidianamente, in primis l’alimentazione sbagliata, e può essere diagnosticata solo con le analisi del sangue che vanno ad indagare i livelli di LDL (il colesterolo cattivo).

Chi ne soffre ha più possibilità di sviluppare malattie al sistema cardio-circolatorio – come infarto e ictus – ma ci sono molti accorgimenti da adottare per rimettersi in carreggiata e riportare le lipoproteine a bassa densità (ecco per cosa sta la sigla LDL) a livelli accettabili.

Il colesterolo alto, purtroppo, non fornisce molti campanelli d’allarme, dunque spesso ce ne accorgiamo quando è relativamente troppo tardi e possiamo solo sbrigarci a correre ai ripari, tuttavia esiste una spia a cui prestare particolarmente attenzione. Si tratta di un sintomo legato al colore delle unghie.

La dr.ssa Monika Wassermann ha spiegato ai lettori di Express.co.uk che “i livelli di colesterolo alti causano il blocco delle arterie. Ecco la cosa: il colesterolo extra si deposita nelle arterie, formando una placca.

È questa placca che rende le arterie strette, con grandi depositi che le bloccano completamente. Le arterie strette o ostruite limitano il flusso sanguigno a varie parti del corpo, comprese le unghie”.

Se compaiono, dunque, delle linee scure, tendenti al rossastro-bruno sotto le unghie, allora abbiamo certamente un problema da risolvere con il colesterolo. In genere questi segni scuri corrono nella direzione della crescita delle unghie e sembrano piccole schegge.

In questo caso, è bene farsi segnare subito i necessari esami del sangue a cui, qualora confermeranno la presenza di ipercolesterolemia, seguirà una terapia farmacologica da parte del medico.