L’assunzione di vareniclina-bupropione , aumenta la chance per i fumatori di abbandonare gradualmente le sigarette. La ricerca finanziata dal laboratorio farmaceutico statunitense Pfizer, è stata condotta da ricercatori indipendenti presso la Mayo Clinic, istituzione no-profit di Rochester Minnesota (Nord). Secondo i ricercatori, nei fumatori motivati a smettere la combinazione di vareniclina e bupropione potrebbe migliorare le percentuali di astensione dal fumo nel breve ma non nel lungo termine rispetto alla sola vareniclina.

Secondo gli autori la combinazione di vareniclina e bupropione dovrebbe essere quindi presa in considerazione come terapia anti-fumo per i fumatori più forti e con una maggiore dipendenza dalla nicotina. Lo studio, un trial multicentrico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha coinvolto 506 soggetti adulti generalmente sani, istruiti che avevano fumato almeno 10 sigarette al giorno per almeno 6 mesi ed erano motivati a smettere. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale e in rapporto 1:1 al trattamento con vareniclina più bupropione SR oppure con la sola vareniclina più un placebo per 12 settimane e poi sono stati seguiti per altre 40 settimane, fino alla 52a settimana. In totale, 315 partecipanti (il 62%) hanno completato lo studio, di cui 158 nel gruppo trattato con la combinazione e 157 in quello trattato con la monoterapia.

L’outcome primario erano le percentuali di astinenza alla settimana 12, definita come un’astinenza prolungata (nessuna sigaretta nelle 2 settimane dopo la data scelta per smettere) e come l’astensione dalle sigarette negli ultimi 7 giorni). I risultati sono stati confermati biochimicamente, misurando i livelli di monossido di carbonio. I ricercatori hanno trovato che il trattamento ha migliorato le percentuali di astinenza dopo 12 e 26 settimane, ma non dopo 52 settimane.

Dopo 12 settimane, infatti, le percentuali di astinenza sono state rispettivamente del 53% (astinenza prolungata) e 56,2% (astinenza negli ultimi 7 giorni) nel gruppo trattato con la combinazione contro, rispettivamente, 43,2% e 48,6% nel gruppo trattato con la sola vareniclina (odds ratio, OR, 1,49 e P = 0,03 e 1,36 e P = 0,09). Dopo 26 settimane, le percentuali sono risultate rispettivamente del 36,6% e 38,2% contro 27,6% e 31,9% (OR 1,52 e P = 0,03 e OR 1,32 e P = 0,14, rispettivamente). Alla fine del follow-up (52 settimane), invece, sono risultate rispettivamente del 30,9% e 36,6% contro 24,5% e 29,2% (OR 1,39 e P = 0,11 e OR 1,40 e P = 0,08 rispettivamente).

I forti fumatori (pazienti che fumavano almeno un pacchetto al giorno ) del gruppo trattato con la terapia di combinazione hanno mostrato una maggiore probabilità di raggiungere l’astinenza (sia prolungata sia l’astensione dalle sigarette negli ultimi 7 giorni) sia dopo 12, sia dopo 26 sia dopo 52 settimane. Sul fronte della sicurezza e tollerabilità, nel gruppo trattato con la combinazione dei due anti-fumo si è avuta una maggiore incidenza di ansia (7,2% contro 3,1%; P = 0,04 ) e sintomi depressivi (3,6% contro 0,8%; P = 0,03 ) rispetto al gruppo sottoposto alla monoterapia con vareniclina.

Nella discussione, gli autori fanno notare che nei precedenti studi sulla disassuefazione dal fumo con vareniclina e bupropione SR non sono stato osservati aumenti significativi dell’ansia con vareniclina o con bupropione SR rispetto al placebo. Tuttavia, si sa che bupropione SR si associa ad ansia quando è utilizzato nel trattamento della dipendenza da tabacco, ma anche l’eliminazione del tabacco di per sé si associa ad ansia e sintomi depressivi. Per questo motivo, i ricercatori raccomandano di tenere sotto controllo tutti i pazienti sottoposti a una terapia farmacologica contro la dipendenza da tabacco, monitorando eventuali cambiamenti nel livello d’ansia e dell’umore, un approccio peraltro coerente con la pratica clinica standard.

Con questo studio , “eravamo interessati a scoprire nuovi approcci clinici per aumentare le percentuali di astinenza dal fumo fra i fumatori di sigarette che vogliono smettere” hanno spiegato i ricercatori, aggiungendo che prima dello studio del suo gruppo nessuna combinazione con vareniclina aveva mai dimostrato di essere efficace per aumentare le percentuali di astinenza dal fumo rispetto alla sola vareniclina.