Come abbassare la glicemia

Mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue è estremamente importante. Può non sembrare un compito facile, ma è possibile riuscirci seguendo alcuni semplici ed efficaci consigli.

Come rivela un nuovo approccio medico scientifico che studia i rapporti fra iperglicemia, diabete e pH, in un ambiente organico alcalino le tossine e le scorie metaboliche vengono eliminate in maniera rapida ed efficace, mentre la stessa cosa non avviene in un ambiente acido. Ma se le scorie ristagnano nei tessuti, l’acido trattenuto nel sangue può depositarsi a livello del pancreas e, nel tempo, dare come risultato l’iperglicemia e/o il diabete.

Per eliminare questi metaboliti tossici, la natura ci offre una serie di alimenti da inserire con frequenza nella dieta, soprattutto se si mangia in maniera sregolata e/o in famiglia ci sono già dei casi di iperglicemia e/o diabete. Sono cibi comuni ma “curativi” che consentono di ridurre l’incidenza degli sbalzi glicemici. Ecco quali sono.

I modi per abbassare l’indice glicemico sono semplici e comuni abitudini che, pian piano, agiscono a tal fine. Tra i consigli più comuni ci sono quelli di:

  1. Prediligere un’alimentazione integrale optando per pane, pasta e cereali il meno raffinati possibile. Questi, in quanto ricchi fibra idrosolubile, sono in grado di ostacolare picchi di glicemia.
  2. Non solo è importante scegliere la pasta integrale, ma anche non cuocerla oltre il tempo indicato sulla confezione. Meglio, anzi, scolarla al dente per evitare che l’indice glicemico cresca (è influenzato dal tempo di cottura).
  3. Il pane ha un indice glicemico alto di per sé: per abbassarlo è preferibile tostarlo. Quindi, prima di pranzo o cena, ricordare di tagliarlo a fette e passarlo nel tostapane o in una padella a fiamma medio alta, fino a quando sarà appena abbrustolito.
  4. Prediligere alimenti a basso indice glicemico. Tra questi ci sono i legumi, i broccoli e le verdure a foglia verde. Queste ultime, in particolare, sono ricche di sali minerali (di magnesio in particolare) e contribuiscono a mantenere i giusti livelli di glucosio nel sangue. Via libera anche a ceci, fagioli e lenticchie.
  5. Condire gli alimenti con un filo di olio extra vergine di oliva: i grassi acidi essenziali in esso contenuti contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico.
  6. Utilizzare spezie quali cannella, curcuma, semi di cumino, zenzero, coriandolo per insaporire i cibi avrebbe – come dimostrato da diversi studi in merito – un effetto sul metabolismo del glucosio nel sangue.
  7. Evitare frutti quali uva, fichi, cachi, banane, che sono ricchi di zuccheri, e preferire frutta non troppo matura. In questa, infatti, l’indice glicemico è maggiore.
  8. Bere le tisane per abbassare la glicemia quali l’infuso di bardana o la tisana di galega, entrambe con spiccate proprietà “anti-diabete”.
  9. Prestare attenzione alla freschezza ed alla conservazione degli alimenti. Se prendiamo come riferimento le patate, quelle novelle hanno un indice glicemico minore delle patate che teniamo in dispensa per settimane.
  10. Cenare presto, in quanto favorisce una corretta digestione.

Solo mettendo in pratica tutti questi accorgimenti ed abbinando uno stile di vita sano, evitando quanto più possibile gli alcolici e praticando attività fisica regolarmente si può arrivare a tenere a bada i livelli della glicemia alta.

Per ripulire il sangue dal glucosio in eccesso, oltre ad agire sullo stile alimentare è utile assumere anche alcuni estratti naturali che agiscono in maniera specifica sul metabolismo degli zuccheri.

Se in autunno e in inverno tendi a mangiare molti carboidrati, puoi prendere queste erbe per cicli di 10 giorni al mese da adesso fino all’inizio della primavera: compenseranno gli squilibri glicemici favoriti dalla dieta “dolce” e grassa tipica dei mesi freddi e, in più, combatteranno l’eventuale intolleranza agli zuccheri, evitando che si trasformi in iperglicemia.

La momordica normalizza la sintesi dell’insulina

Dal frutto essiccato della Momordica charantia si ottiene un estratto dotato di una spiccata attività ipoglicemizzante, confermata da numerosi studi clinici; il merito di questo effetto è della charantina e del polipeptide P, ottenuto dalla polpa del frutto e dai semi, che ha caratteristiche simili all’insulina. Il trattamento con la momordica si è dimostrato efficace e sicuro anche sul controllo del diabete; aiuta il corpo a elaborare meglio i cibi e a utilizzare in modo adeguato i carboidrati, neutralizzando il sali-scendi dell’insulina ed evitando anche l’accumulo del grasso molle e della cellulite provocati da un surplus di zuccheri. Assumi la momordica in capsule da 100 mg di estratto titolato al 7%; prendila alla mattina prima di colazione, con un bicchiere di acqua, per 10 giorni

Il biancospino vince lo stress che fa aumentare gli zuccheri

Il biancospino è conosciuto per i suoi effetti calmanti e cardiotonici e come rimedio d’elezione per curare in modo naturale tachicardia, scompensi e palpitazioni. L’estratto di questo arbusto ha anche un’ottima azione ipoglicemizzante e stempera l’ansia e lo stress che aumentano la secrezione di cortisolo. Un eccesso di cortisolo circolante determina una maggiore secrezione di insulina: limitare la produzione di questo ormone è un’ottima tattica per riarmonizzare il metabolismo degli zuccheri. Procurati in farmacia o in erboristeria l’estratto idroalcolico di biancospino e prendine 40 gocce prima di pranzo e altre 40 prima di cena, diluendole in un grande bicchiere di acqua. Prosegui il trattamento per 10 giorni, ripetendola una volta al mese.