L’ipertensione arteriosa è un aumento anomalo della pressione con cui il cuore pompa il sangue nell’aorta e di conseguenza in tutto l’organismo. La pressione arteriosa presenta due valori: quello sistolico (la cosiddetta massima) e quello diastolico (la minima). La prima in un adulto sano può variare dai 115 ai 140 mm di mercurio, la seconda tra i 70 e gli 85-90.

Nel 95% dei casi di ipertensione arteriosa non c’è una causa evidente, anche se lo stress, l’ansia, lo stile di vita e l’alimentazione giocano un ruolo determinante. In una piccola parte (5%) essa è dovuta a malattie di tiroide, rene e surrene.

Quasi sempre non ci sono sintomi e il riscontro è occasionale, eccetto che per improvvisi sbalzi o picchi (valore sistolico oltre i 160) che provocano cefalea, disturbi visivi e senso di stordimento. Curarla è fondamentale per prevenire malattie cardiovascolari

Diffusa, ma non da sottovalutare l’ipertensione è un problema comune con cui convivono circa 15 milioni di italiani. La pressione sopra i livelli normali si definisce ipertensione arteriosa quando indica uno stato critico costante e non occasionale, in cui la pressione arteriosa a riposo risulta più alta rispetto agli standard fisiologici considerati normali.

È uno dei disturbi più diffusi nei Paesi industrializzati, da non tenere sotto gamba perché, oltre a rappresentare un disagio in sé, può essere con-causa di altri fenomeni critici per la salute.

Non solo farmaci, la pressione alta si cura anche a tavola

Oltre a una terapia ad hoc, è possibile correggere la pressione alta attraverso lo stile di vita e l’alimentazione. Abitudini sane come il non fumare e l’esercizio fisico possono favorire l’abbassamento della pressione. Ma la correzione di questo disturbo passa anche dalla tavola e da una dieta povera di sodio.

  1. Le erbe aromatiche. Rosmarino, salvia e basilico sono gli alleati perfetti per una dieta saporita, povera di sale, in grado di apportare potassio e tenere in salute l’apparato caridiocircolatorio
  2. Latticini, yogurt e formaggi freschi proteggono il cuore e mantengono bassa la pressione
  3. Il cioccolato fondente è ricco di flavonoidi, sostanze antiossidanti  che aiutano a distendere i vasi sanguigni.
  4. I mirtilli contengono l’antocianina, un gruppo di flavonoidi che oltre a conferire il colore caratteristico, riduce i rischi cardiovascolari.
  5. L’olio d’oliva se consumato crudo, è addirittura considerato un “alimento farmaco” in grado di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue,  allontanando il rischio di infarto o ictus.
  6. Il melograno grazie alle sue proprietà antiossidanti, fa bene a tutti i tessuti.
  7. Il peperoncino contribuisce a regolare la pressione, grazie alle sue capacità vasodilatatrici, Mantiene inoltre, bassa la ritenzione idrica, stimolando la depurazione del corpo.
  8. Il tè all’ibisco, secondo alcuni studi, se consumato regolarmente può aiutare a tenere bassa la pressione sistolica, cioè la massima.
  9. La banana come tutti gli alimenti ricchi di potassio, protegge muscoli e apparato cardiaco, favorendo il mantenimento dei giusti livelli di pressione.
  10. La barbabietola grazie ai nitrati, dei composti che favoriscono il corretto apporto di sangue al cuore e nelle arterie, contrasta l’ipertensione.

Oltre a una terapia ad hoc, è possibile correggere la pressione alta attraverso lo stile di vita e l’alimentazione. Abitudini sane come il non fumare e l’esercizio fisico possono favorire l’abbassamento della pressione. Ma la correzione di questo disturbo passa anche dalla tavola e da una dieta povera di sodio.

Meditazione e respirazione

Sebbene questi due comportamenti possano anche rientrare nelle “tecniche di riduzione dello stress”, la meditazione e la respirazione profonda meritano una menzione specifica. Sia la meditazione che la respirazione profonda possono attivare il sistema nervoso parasimpatico. Questo sistema si attiva quando il corpo si rilassa, rallentando la frequenza cardiaca e abbassando la pressione sanguigna. Anche le tecniche di respirazione profonda possono risultare efficaci: fare sei respiri profondi in 30 secondi, in posizione rilassata e seduti, contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa

L’omeopatia

Belladonna e Sulphur smorzano i “bollori”

  • BELLADONNA è indicata per un soggetto sanguigno ed esuberante la cui caratteristica fondamentale è quella di ammalarsi di colpo mentre è in piena salute. Tutti i disturbi di cui soffre raggiungono in pochissimo tempo il “livello massimo”; altrettanto rapidamente poi i sintomi cessano. Ci possono essere palpitazioni cardiache, con pulsazioni deboli e respiro affannoso o la sensazione che il cuore stia diventando troppo grande. Quando sta male, Belladonna si mette a riposo, cercando di stare al caldo, di evitare rumori, luce e movimento.
  • SULPHUR è il rimedio per chi è intollerante a qualsiasi forma di calore: tutti i disturbi sono peggiorati dalle alte temperature (della stanza, del letto, dell’acqua); solo il cibo sfugge a questa regola. Infatti il cibo bollente e lo stare sdraiato sono le due uniche condizioni in cui i sintomi migliorano.

La caratteristica mentale più peculiare del tipo Sulphur è la fantasia inesauribile di cui è dotato. Soffre di vampate di calore, sudorazione profusa, capogiri, nausea, svenimenti, palpitazioni.

I rimedi si assumono alla 5 CH, 5 granuli 2 volte al dì.

I rimedi floreali

Vervain, Vine e Impatiens per chi vive “di corsa”

  • Vervain è indicato in caso di iperattività, impossibilità di fermarsi e di rilassarsi; aiuta le persone che vivono sempre “di corsa”.
  • Vine si consiglia alle persone incapaci di mettere in discussione le proprie opinioni, semplicemente perché si ritengono ineccepibili. Si rischia però l’intransigenza e un’estrema tensione interiore, che si riverbera sull’intero organismo.
  • Impatiens è adatto a chi non tollera intoppi di qualunque natura, che anzi possono portarlo ad autentici scoppi d’ira. Si tende a portar via di mano agli altri quanto stanno facendo per terminarlo nel tempo più breve e nel modo migliore.

Posologia: versare 4 gocce del rimedio prescelto in una boccetta da 30 ml con contagocce riempita con acqua naturale e 2 cucchiaini di brandy. La dose è di 4 gocce 4 volte al giorno lontano dai pasti per 3 settimane.