Le orchidee sono piante affascinanti per la loro provenienza e per le bellissime infiorescenze. Fino a qualche decennio fa la loro coltivazione era riservata ad una élite: era infatti quasi sempre necessario possedere delle serre o ambienti dove si potessero mantenere alte temperatura e umidità.

Coltivare le Orchidee non è sempre cosa semplice, ma neanche un qualcosa destinato solo ai massimi esperti dal grande pollice verde.

Dobbiamo tenere bene a mente il luogo di origine della pianta! È questa la regola generale, vero e proprio pilastro portante, per ottenere grandi risultati, offrendo alla pianta le ideali condizioni per la sua crescita.

Non è facile riuscire a ricreare il clima delle zone di origine delle diverse specie di Orchidee, anzi in alcuni casi è praticamente impossibile ottenere le medesime condizioni.

Però, con le giuste accortezze è possibile, anche in casa, ricreare un ambiente perfetto e in grado di non far rimpiangere alla pianta la sua terra d’origine.

Come creare un Microclima umido intorno all’orchidea.

Tutte le orchidee come abbiamo detto in premessa sono originarie delle zone tropicali umide, pertanto un primo aspetto importante è tenere l’orchidea attorno ad altre piante in modo da avere un microclima più idoneo anche come umidità.
Oltretutto per creare un buon microclima, si deve spruzzare dell’acqua intorno alla pianta e sopra le foglie due volte al giorno (evitare di bagnare i fiori che potrebbero macchiarsi) ma avendo cura di far si che la pianta non resti bagnata la notte e che non ristagni all’ascella delle foglie perchè questo potrebbe far insorgere malattie parassitarie.

Come annaffiare un’orchidea d’estate e d’inverno

Per quanto riguarda le annaffiature vere e proprie si deve seguire il buon senso e assolutamente non seguire annaffiature a calendario. Pertanto sia d’estate che d’inverno non ci sono regole diverse per annaffiare perchè sarà l’orchidea stessa a dire se ha bisogno di acqua oppure no.

Il modo migliore per annaffiare la nostra orchidea è immergere il vaso in acqua in un recipiente più grande del vaso che la contiene, per circa dieci minuti. Dopo di che, si lascia sgocciolare l’acqua in eccesso e prima di rimetterla al suo posto occorre assicurarsi che l’acqua sia sgrondata del tutto.

Dato che il vaso è molto leggero e tende a stare a galla, si può tenere in immersione adottando diverse strategia, come per esempio mettergli un peso sopra.