Il miagolio è il verso del gatto e fa parte dei vocalizzi dei felini, ovvero tutti i modi che questi animali utilizzano per esprimersi. All’interno dei versi rientrano anche le fusa, i soffi, i gemiti e gli altri segnali che i gatti usano per farsi capire. Normalmente, in natura i gatti non miagolano così spesso, facendosi comprendere attraverso il linguaggio corporale, soprattutto dal movimento di occhi, orecchie, zampe e coda. A contatto con l’uomo, invece, il miagolio di questi animali viene usato più frequentemente… forse perché non siamo dei bravi interpreti?

Grazie a quest’applicazione possiamo tradurre in parole i miagolii del nostro gatto. Scopriamo insieme come funziona MeowTalk.

Si chiama MeowTalk ed è stata sviluppata da un ex ingegnere di casa Amazon; un’idea tanto simpatica quanto geniale, per aiutarci a comprendere ciò che i quattrozampe ci “dicono”, traducendo il loro miagolio.

Un dizionario felino

Il vocabolario interno dell’app racchiude al momento solo una breve selezione di frasi, come “ho fame”, “sono arrabbiato” e “voglio riposare”. In realtà, a differenza di noi esseri umani, i gatti non hanno un linguaggio comune, ma personalizzano il miagolio in base all’interlocutore.

MeowTalk comprende le parole del micio, registrando i suoni ed etichettandoli; l’applicazione traduce poi istantaneamente i miagolii e una voce umana ripete le parole dal cellulare. Lo scopo ultimo del progetto, ancora in fase di sviluppo, è realizzare un collarino intelligente, per garantire relazioni uomo-gatto reciprocamente vantaggiose.

C’è chi storce il naso

Ma non tutti apprezzano: per molti è sbagliato affidare ad uno strumento informatico il compito di tradurre quello che un gatto (o un cane) sta provando a comunicare; insomma, un’app che divide ma che di certo può essere un simpatico passatempo per divertirsi col proprio animale.