I peperoncini non sono particolarmente difficili da far crescere nell’orto, e si possono coltivare bene anche in vaso. Amano il sole, per cui è necessario scegliere posizioni luminose nell’orto o sul balcone, ma evitando il caldo eccessivo. Vanno irrigati costantemente, facendo attenzione a ristagni.

La particolarità di questo frutto è la piccantezza, dovuta alla capsaicina, una sostanza la cui quantità varia a seconda della tipologia del peperoncinoe si misura con la scala di Scoville. I peperoncini hanno colori, dimensioni e forme diverse: ne esistono più di tremila specie.

Il peperoncino è ricco di principi attivi. La stessa capsaicina stimola il flusso sanguigno e può contrastare gli effetti dell’artrite e dei dolori muscolari. Contribuisce inoltre ad abbassare colesterolo, attiva il metabolismo e aiuta a contrastare l’insorgere dei batteri. È anche ricco di vitamine delle famiglie A, B, C, E, K e di sali minerali.

Come coltivare in vaso

Le piante di peperoncino sono perfette per terrazzi e balconi: non richiedono grande spazio e vanno sistemate in una zona molto luminosa, evitando però di esporle alla luce diretta del sole. Al Sud possono essere coltivate all’aperto tutto l’anno, mentre al Nord vanno messe al riparo in inverno perché non sopportano le temperature sotto i 10°.

Se non avete grandi ambizioni orticole, sistemate le piantine acquistate in piccoli vasi, bagnate la terra ogni volta che si asciuga e concimate di frequente per bilanciare la perdita di nutrienti. Se invece aspirate a un grande raccolto, meglio travasare le piante in vasi più grandi (dovrebbere avere un diametro minimo di 25 cm) o nelle cassette. Ecco come procedere:

Partite formando sul fondo del vaso o della cassetta uno strato di circa 2 cm di argilla espansa, che favorisce il drenaggio dell’acqua ed evita ristagni.

2 Riempite con terriccio universale già concimato oppure con un mix di terra e humus, lasciando al centro lo spazio per il panetto di terra con la pianta acquistata.

3 Estraete la pianta con il suo panetto di terra dal vaso in dotazione dando piccoli colpi all’esterno del contenitore, sgretolate la parte esterna del panetto per liberare le radici, poi sistematela nel foro lasciato nel nuovo vaso.

4 Coprite con altra terra arrivando a 3-4 cm dal bordo del vaso e assestatela.

Bagnate in modo che la terra si distribuisca uniformemente e aggiungete ancora terra se necessario. Sistemate il vaso o la cassetta nella sua pozione.

6 Irrigate ogni 5-6 giorni, lasciando asciugare la terra tra un’innaffiatura e l’altra.

7 Concimate con regolarità, in particolare da quando si formano i frutti, ogni 7-15 giorni.

8 Se è necessario a sostenere la piante, inserite una canna di bambù nel terreno e legate il fusto con rafia, nastro o fil di ferro.

9 Controllate ogni tanto le foglie e, se notate qualcosa di strano come muffe, funghi o parassiti, meglio evitare le cure fai da te. Staccate piuttosto 1-2 foglie “malate” e portatele in un vivaio: lì vi daranno il prodotto giusto per piante da frutto con cui fare il trattamento.

10 Potate i “succhioni”, ovvero i piccoli rami che partono dalla base del fusto, perché sottraggono energia alla pianta e fanno produrre frutti più piccoli del normale.

Protezione invernale per la pianta di peperoncino

Forse non tutti sanno che la pianta di peperoncino è una coltura perenne, ovvero, al contrario di quasi tutte le altre piante da orto, il peperoncino può vivere per svariati anni.

In Italia, a causa delle basse temperature invernali, poche persone riescono a preservare le proprie piante, affinché l’anno seguente possano nuovamente fruttificare, senza il bisogno di effettuare una nuova semina o di andarle a comperare.

La prerogativa principale che dovremo tenere a mente è che le piante di Capsicum non tollerano temperature inferiori ai 12 °C.

A seconda della regione in cui vivete, quando arriverà l’autunno e la temperatura minima si avvicina a 12 °C, sarà fondamentale collocare la pianta in un posto protetto, che potrà essere una serra riscaldata, oppure potrete spostare il contenitore all’interno della vostra abitazione.

Il vaso dovrà essere posizionato vicino ad una fonte luminosa e lontano dai caloriferi e, anche se la pianta andrà in riposo vegetativo, di tanto in tanto non dobbiamo dimenticarci da dargli da bere.

Quando arriverà di nuovo la primavera inoltrata, si potrà ripulire la pianta da eventuali rami secchi e posizionarla nuovamente sul proprio balcone, dove gradualmente ricomincerà a vegetare.