Lo zafferano, nome scientifico Crocus sativus, è una pianta appartenente alla famiglia delle Iridacee. Il termine crocus deriva dal greco kròcos=filo, a ricordare i lunghi e tipici stimmi filiformi del fiore dello zafferano. La specie Crocus sativus è quella più coltivata per ricavare la pregiata spezia. In Italia, però, è presente allo stato spontaneo anche la specie Crocus vernus (zafferano selvatico). Questa si trova in quasi tutte le regioni, preferisce luoghi freschi, erbosi, radure boschive, dove fiorisce da marzo a giugno.

Lo zafferano è una pianta dalle origini antiche che risalgono all’Asia Minore, anche se era nota in India e Cina. Lo scritto più lontano nel tempo in cui compare è un papiro egiziano del XV secolo a.C. E’ inoltre citato nella Bibbia, nel Cantico dei Cantici, e da autori come Omero, Ippocrate e Plinio il Vecchio.

Come coltivare lo zafferano in vaso

La coltivazione dello zafferano in vaso richiede qualche attenzione particolare, soprattutto nel momento in cui si piantano e si dispongono i bulbi nel terreno. Non si tratta di una pianta facilissima da coltivare, ma è anche vero che basta rispettare alcune regole d’oro per riuscire ad avere una bella fioritura e ottenere grandissime soddisfazioni! Certo, non sperate di acquistare i bulbi e fare un po’ di testa vostra: questa pianta richiede cure ed attenzioni ben precise quindi solo seguendo i nostri consigli alla lettera riuscirete ad ottenere i risultati attesi. 

Come piantare i bulbi nei vasi

I bulbi di zafferano possono essere acquistati in vivaio ma anche in internet e potete scegliere se disporli separatamente in vasi diversi oppure metterli insieme in un unico grande vaso. In quest’ultimo caso, è importante che li disponiate nel modo giusto e soprattutto alla giusta distanza tra loro altrimenti rischiate di soffocare le piante e non ottenere proprio nulla! Preoccupatevi quindi di collocare i bulbi ad una distanza di almeno 5-7 cm l’uno dall’altro, ma non trascurate nemmeno la profondità del vaso, perchè i bulbi devono essere piantati a 10 cm dalla superficie. Meglio scegliere quindi un vaso profondo, in modo da lasciare tutto lo spazio necessario alla pianta per crescere. Se vivete in zone che in inverno sono piuttosto fredde, vi consiglio di piantare i bulbi ad una profondità maggiore, in modo da proteggerli dalle temperature più basse. 

Dove collocare le piante di zafferano

Arriviamo ad un altro aspetto fondamentale, ossia la collocazione del vostro zafferano: questa pianta necessita di molta luce, quindi dovete collocarla in una zona del balcone piuttosto soleggiata. Considerate che i bulbi vanno piantati a fine luglio – inizio settembre e la raccolta dei pistilli può essere fatta a dicembre: lo zafferano cresce quindi in autunno quindi il sole non sarà mai eccessivo. 

Quanto annaffiare lo zafferano

Per quanto riguarda l’annaffiatura, questa pianta non necessita di molta acqua ed è meglio quindi evitare di annaffiarla piuttosto che esagerare perchè i bulbi potrebbero marcire. Particolare attenzione bisogna poi fare ai ristagni di acqua: anche in questo caso sono deleteri e rischiano di uccidere la vostra pianta! 

Acquisto dei bulbi

La scelta dei bulbi è molto importante per avere buoni risultati. Il consiglio è di acquistare da un fornitore affidabile, scegliendo un produttore italiano (da evitare le aziende sementiere che producono bulbi all’ingrosso in serra, in genere in Olanda).

La dimensione dei bulbi ottimale è maggiore di 2,5 cm di diametro.

  • Per avere un raccolto abbondante dal primo anno meglio scegliere bulbi grandi (maggiori di 3,5 cm di diametro)
  • Bulbi di dimensione intermedia (2,5-3 cm di diametro) sono un’ottimo investimento in ottica di impianto poliennale. Costano decisamente meno di calibri maggiori, danno comunque un raccolto nel primo anno, producono benissimo dal secondo anno in poi.

Raccogliere e conservare lo zafferano

Come per la maggior parte dei fiori coltivati a partire dai bulbi, lo zafferano non richiede particolari cure per quanto riguarda la crescita. Le difficoltà arrivano al momento del raccolto. I fiori di zafferano si schiudono soltanto per pochi giorni e appassiscono in fretta. Per questo motivo la raccolta degli stimmi di zafferano dovrebbe avvenire già al primo giorno di fioritura.

Dopo aver raccolto i fiori, gli stimmi rossi dovranno essere rimossi con molta delicatezza, con l’aiuto di una pinzetta. Poi dovrete riporli in un piccolo contenitore o su di un tovagliolo di carta e lasciarli asciugare prima di trasferirli in un vasetto o in una provetta di vetro, da mantenere ben chiusi per conservare l’aroma dello zafferano.