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In estate, a causa delle alte temperature, spesso ci si sente stanchi e deboli e si inizia ad avvertire capogiri, vertigini e a volte mancamenti. Alla base di questi sintomi c’è sempre una condizione di ipotensione ovvero un calo di pressione arteriosa che scende al di sotto dei valori ideali.

Non è un problema grave ma è consigliabile intervenire per evitare svenimenti e conseguenti danni per le cadute. Spesso si tratta di mancamenti transitori che si risolvono spontaneamente magari anche grazie alle temperature in calo. Proprio per questo non esiste una vera e proprio cura. L’ipotensione è comunque un segnale che il nostro organismo lancia per comunicarci che qualcosa non va: sicuramente l’ ipersudorazione ha portato a una elevata eliminazione di sali minerali, sostanze essenziali per il benessere dell’organismo. Essendo importanti, una loro carenza viene segnalata dal nostro fisico affinché si possa correre ai ripari.

Come combattere la pressione bassa? Ecco 5 consigli degli esperti:

  1. Mantenere l’organismo idratato integrando con molta acqua per compensare i liquidi persi con la sudorazione. Bere bevande fresche ma non ghiacciate;
  2. Con il caldo eccessivo è consigliato bagnare polsi e tempie per riattivare quei riflessi nervosi che determinano un aumento della pressione;
  3. Indossare abiti leggeri e di cotone per traspirare e smaltire calore;
  4. Bere caffè : senza abusarne, grazie alla sua azione vasocostrittrice, il caffè aiuta al rialzo pressorio; con l’aggiunta di zucchero diventa anche una fonte di energia.
  5. Assumere integratori di sali minerali, in particolare di magnesio e potassio, indispensabili per un corretto funzionamento del nostro organismo e per la produzione di energia.

Cosa fare in caso di malore

Se, nonostante questi accorgimenti, ci si accorge di essere sorpresi da un calo repentino di pressione, il suggerimento è quello di stendersi subito a terra, sollevare le gambe ed eventualmente praticare qualche esercizio muscolare di tipo isometrico, ad es. stringere i pugni ripetutamente per qualche secondo o meglio ancora incrociare i piedi e, tenendoli uniti tra loro, tirare con forza con le gambe nel tentativo di liberarli.