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La stanchezza invernale, conosciuta anche come Seasonal Affective Disorder o SAD, ci accompagna da novembre a febbraio provocando malessere, malumore, apatia, tristezza, sonnolenza, calo del desiderio e voglia di abbuffarci di dolci e cibo calorico.

sintomi sono causati da una ridotta esposizione alla luce solare che, durante i mesi invernali, agisce su una parte del nostro cervello – l’ipotalamo – limitando la produzione di due ormoni: la melatonina che regola il ciclo sonno-veglia e la serotonina (l’ormone del buonumore) che agisce sull’umore e sul comportamento sessuale.

La riduzione di questi ormoni modifica i nostri ritmi di vita, interferendo con l’appetito, il sonno, l’attenzione che prestiamo al nostro corpo, la motivazione nell’affrontare i problemi, l’umore, il desiderio sessuale, l’energia fisica, il grado di irritabilità, talvolta la stessa visione della vita.

I rimedi per la stanchezza invernale

Anche se spesso le temperature basse e la mancanza di sole ci rendono stanchi e privi di forze, è importante non lasciarsi andare a un’alimentazione sregolata ma mantenere sempre una dieta sana ed equilibrata, evitando l’eccesso di cibi grassi e raffinati, bevande stimolanti come il caffè, l’alcol e, infine, evitando anche di fumare.

Frutta e verdura di stagione sono un nostro alleato perché aiutano naturalmente a combattere la stanchezza e a ritrovare le energie. Inoltre, è fondamentale garantire una corretta idratazione.
Ma quali accorgimenti occorre adottare per approcciare al meglio la stagione invernale? I rimedi più efficaci sono:

  • mantenere un buon sonno, necessario per il benessere del corpo e della mente;
  • fare attività fisica in modo costante, per rigenerare l’organismo e riattivare le energie;
  • controllare i livelli di stress ossidativo, misurando la quantità dei radicali liberi prodotti dal nostro organismo, responsabili della stanchezza;
  • supportare il sistema immunitario, in situazioni di carenza di antiossidanti, per combattere l’avanzata dei radicali liberi.

Se le fonti alimentari di elementi “anti-stanchezza” ancora non bastano, e soprattutto in caso di scarso apporto attraverso il cibo, può essere utile anche assumere integratori a base di magnesio, un alleato utile per contrastare la stanchezza di stagione, in quanto aiuta anche il metabolismo energetico e supporta la funzione psicologica.

Il ruolo del magnesio per combattere la stanchezza invernale

Per combattere la stanchezza invernale, e così risollevare anche l’umore, può essere utile utilizzare il magnesio. La riduzione della stanchezza e della fatica sono i benefici di questo minerale dimostrati con evidenza scientifica. Il magnesio, infatti, contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione psicologica, oltre ai suoi noti ruoli nei confronti del metabolismo energetico. L’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) fissa i valori di assunzione giornaliera di magnesio pari a 250-350 mg al giorno per adulti e anziani e 450 mg per le donne in gravidanza e allattamento, quantità che nella maggior parte dei casi si raggiunge con la dieta: se questa non bastasse, possono aiutarci gli integratori alimentari che lo contengono. È comunque sempre meglio chiedere un consulto al proprio medico curante o al farmacista di fiducia, che sapranno consigliare l’integratore più adatto.

Estratto di albizzia combatte la stanchezza invernale

Una nostra alleata, in questa fase, può essere l’albizzia, capace di stemperare le tensioni con un effetto riequilibrante generale. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Mimosaceae ed è caratterizzata da un fusto non troppo alto e dalla corteccia levigata di colore grigio-verde. Ed è proprio dalla corteccia (oltre che dalle foglie e dai fiori bianchi, gialli e rosa che sbocciano tra luglio e settembre) che si ricava l’estratto da prendere a dicembre.

Riduce gli stati tensivi
Sia l’estratto della corteccia d’albizzia che i suoi fiori aiutano a limitare gli stati d’ansia, risollevando umore e difese.

Combatte l’influenza
La luteolina, contenuta nella corteccia della pianta, potenzia le funzioni del sistema immunitario in caso di contagio virale.

Facilita la digestione
Un cucchiaino di foglie dell’albizzia essiccare tenute in infusione 10 minuti e bevute a fine pasto migliorano la digestione.

È un ottimo antiossidante

– Usala come integratore o cosmetico al posto del tonico sul viso: grazie alle sue proprietà antiossidanti, l’albizzia è efficace anche per la cura della pelle. Il decotto preparato bollendo un cucchiaio di foglie essiccate in una tazza d’acqua, una volta raffreddato, si applica sul viso: è anti rughe.

– L’estratto d’albizzia si trova in farmacia o in erboristeria in gocce o in estratto secco. Nel primo caso se ne assumono 40 gocce 3 volte al dì per un mese, diluite in un bicchiere d’acqua naturale; la capsula di polvere, invece, va sciolta nello yogurt bianco a colazione.

Funziona anche per le palpitazioni
L’estratto liquido di albizzia è un’ottima cura anche per il cuore e contribuisce ad attenuare aritmie e palpitazioni.