Molto spesso al fornaio viene fatta questa domanda: come posso mantenere il pane fresco più a lungo? Il sapore e il profumo di un prodotto appena sfornato è decisamente impareggiabile ma molto spesso nelle nostre dispense quello fresco arriva una o due volte a settimana.

Non disperate però: con un po’ di accortezze potrete conservare l’aroma e il sapore del buon pane in modo eccellente, parola di fornaio.

Il contenitore perfetto per il pane

Se vi limiterete ad appoggiare il pane in tavola e a lasciarlo lì ad aspettarvi  già dopo qualche ora lo ritroverete secco e poco croccante. Il motivo è semplice, il pane esposto all’ambiente tende a disidratarsi e a seccare: l’acqua, infatti si sposta dall’interno all’esterno del pane e da lì fuoriesce evaporando; al contrario se metterete il pane non coperto in frigorifero assorbirà umidità e odori diventando molliccio e strano al palato.

È molto importante per prima cosa scegliere il giusto sacchetto per conservare i panificati: l’ideale è quello di carta oppure fatto con i nuovi materiali salvafreschezza. Prestate molta attenzione a fare uscire l’aria dal contenitore e poi chiudetelo bene: se volete una ulteriore protezione inserite l’involucro chiuso all’interno di un sacchetto alimentare in plastica. La carta manterrà il giusto equilibrio di umidità nel prodotto e lo strato superiore in plastica limiterà l’evaporazione. In questo modo potrete conservarlo quasi come appena sfornato per almeno due giorni se non tre.

Molti in alternativa alla carta utilizzano un vecchio trucco della nonna che funziona sempre molto bene: la tela di cotone. Prendete un canovaccio in cotone o fibra naturale non trattato chimicamente, lavatelo bene con poco sapone di marsiglia e acqua bollente (senza ammorbidenti) e dopo averlo fatto ben asciugare all’aria avvolgeteci il pane con cura, facendo un fagotto ben chiuso. Come la carta (se non meglio) il panno gestirà in modo eccellente l’umidità interna della pagnotta mantenendola al meglio.

Il luogo ideale dove conservare il pane

Una volta scelto l’involucro che fa per voi dovrete decidere dove mettere il pane che volete conservare. Sappiate che questa scelta dipende molto dalla temperatura/umidità della vostra casa ma anche dal tempo per il quale volete che il vostro pane si conservi. Se la temperatura ambiente della vostra cucina è gradevolmente tiepida e non troppo umida o secca potrete tranquillamente riporre il pane chiuso nel sacchetto sul tavolo, lontano da fonti di calore, siate certi che rimarrà buono per diversi giorni se è un prodotto qualitativo. Se a causa del riscaldamento artificiale l’atmosfera è un po’ secca vi consigliamo di riporre il pane insachettato dentro un cassetto chiuso della dispensa dove generalmente l’aria è meno influenzata dai caloriferi attivi.

Pane: il segreto per mantenerlo morbido

Aggiungere al sacchetto un gambo di sedano o una carota, grazie alla loro naturale umidità assorbita dal pane, riuscirebbe a mantenere la morbidezza.