Sono semplici da curare, richiedono un’attenzione minima, resistono stoiche anche agli ambienti più ostili, arredano senza mezzi termini, danno un tocco di personalità in più agli spazi liberi di casa: sì, sono proprio le piante grasse, stupende nelle forme e nei colori. Scopriamole insieme.

Generalmente, le grasse (o succulente) vanno bagnate solo nei mesi più caldi; entro fine ottobre la maggior parte di loro dovrà ricevere l’ultima irrigazione, fatta eccezione per le Lithops e per quelle in piena fioritura tra novembre e dicembre.
In linea di massima, durante il freddo niente acqua: vista la loro capacità di assorbire i liquidi, un qualsiasi ulteriore apporto d’acqua potrebbe provocare ristagni e marciumi.

Un consiglio: con l’ultima irrigazione aggiungete un po’ di solfato di potassio, utile per irrobustire i tessuti ed aumentare la resistenza alle basse temperature.

Prestate attenzione, poi, all’acqua dell’irrigazione: non deve essere calcarea! Le piante grasse sono acidofile, la comune acqua del rubinetto potrebbe danneggiarle!Per quanto riguarda la collocazione, posizionatele a sud della casa, su davanzali di finestre in piena luce e al riparo dall’umidità.

L’habitat naturale di queste piante, come detto, è caratterizzato da inverni spesso molto freddi e secchi, durante i quali entrano in uno stato di riposo vegetativo.

Ma non tutte le succulente sono così resistenti: quelle originarie della fascia tropicale non sopportano temperature inferiori ai 13 °C, durante i mesi freddi vanno tenute in casa ma in posti luminosi al riparo dai raggi solari diretti. Insomma, curarle può essere decisamente più impegnativo!

Non in ultimo, tenete presente che per apportare loro acqua vi occorrerà un nebulizzatore, da utilizzare ogni 4 giorni. Altra cura necessaria alla coltivazione delle succulente è il rinvaso, il primo da eseguire appena dopo l’acquisto.  Per farlo, assicuratevi di usare un terriccio specifico; in alternativa, aggiungete nel vaso materiali drenanti, come ad esempio sabbia, sassi grossi di pozzolana, ghiaia o argilla espansa.

Fertilizzante naturale per piante grasse

Per realizzare un concime per piante grasse in casa bastano pochi e semplici ingredienti che quasi tutti hanno in casa. Si tratta, infatti, di un miscuglio di acqua e buccia di banana. La banana, infatti, è ricca di calcio e potassio, due elementi ottimi per concimare il terreno e renderlo fertile. Realizzare questo fertilizzante, inoltre, è anche un modo perfetto per riciclare la buccia della frutta. Ma quando concimare le piante grasse? Premesso che questo tipo di piante non richiede troppe cure, il periodo migliore per concimarle è la primavera.

Per realizzare questo concime per piante grasse naturale al 100% basta semplicemente un po’ di acqua e una buccia di banana. Il procedimento è davvero molto semplice da seguire, ma noterete subito gli effetti benefici sulle vostre piante grasse. Per prima cosa prendete la buccia di banana e tagliatela a pezzetti con un coltello. Inserite i pezzettini in una boccia di vetro e riempitela d’acqua. Chiudete con il coperchio e lasciate a macerare per 24 ore. Trascorso questo tempo, filtrate il composto e versate il liquido nei vasetti. Potete ripetere questo procedimento una volta al mese.

Curiosità sulle piante grasse

Può sembrare strano, ma non lo è affatto: le piante grasse ci aiutano anche a concentrarci. Lo hanno dimostrato una serie di ricerche condotte su studenti e lavoratori, svelando che la presenza di piante in una stanza migliora i livelli di attenzione e le capacità cerebrali. Come se non bastasse, uno studio dell’Università del Michigan ha scoperto che studiare vicino alle piante aiuta la nostra memoria a essere più efficace del 20%. Long story short, una piccola piantina sulla scrivania può davvero fare tanto.

Addio, malattie

Circa il 10% dell’umidità presente nell’atmosfera terrestre nasce dall’acqua rilasciata dalle piante. La stessa cosa succede nella stessa casa: più piante abbiamo, più riusciamo a regolare ad hoc l’umidità in casa prevenendo disturbi fastidiosi quali raffreddore, tosse secca, mal di gola e pelle screpolata. Un rimedio verde più efficace di quanto pensassimo: uno studio condotto dalla Agricultural University of Norway ha rilevato una diminuzione del 60% dei tassi di malattia negli uffici con piante. Tina Bringslimark, un’esperta in psicologia ambientale, ha spiegato al Telegraph: “Abbiamo studiato la quantità di assenze per malattia dichiarate dai dipendenti e l’abbiamo confrontata con la quantità di piante che potevano vedere dalla loro scrivania. Più piante potevano vedere, meno assenze per malattia auto-dichiarate c’erano”. Incredibile, ma vero.

Le piante grasse ci aiutano a non ammalarci

Non solo ci aiutano a non ammalarci, ma ci permettono di recuperare più rapidamente nel caso in cui l’influenza abbia la meglio. Secondo i ricercatori della Kansas State University, le piante grasse possono contribuire a ridurre sintomi simil-influenzali, il mal di testa, la febbre e la tosse. Per dimostrarlo hanno studiato dei pazienti ospedalizzati che avevano piante nelle loro stanze: a quanto pare hanno avuto bisogno di meno antidolorifici di chi non ne aveva, hanno registrato una migliore pressione sanguigna, una frequenza cardiaca più bassa e hanno sperimentato meno affaticamento e ansia.