Molti di voi avranno avuto a che fare con i pidocchi che amano invadere il capo dei bambini e degli adulti. Non trasmettono malattie ma sono comunque molto fastidiosi.

Come riconoscere i pidocchi e come vivono

Il pidocchio adulto è grande quanto un seme di sesamo (1-2 mm circa), ha sei zampe e “piedi” a forma di uncino, che gli permettono di attaccarsi strettamente al capello. Vive bene solo a 37 gradi di temperatura (dopo poche ore lontano dal tepore di un cuoio capelluto, muore) e si nutre ogni tre-sei ore del sangue del suo ospite pungendone la cute del capo. Le femmine depongono cinque-sei uova (anche dette lendini dei pidocchi) al giorno e le attaccano con una “colla” molto resistente (la chitina) alla base del capello; ciò avviene soprattutto dietro le orecchie e sulla nuca, ovvero le zone più calde del capo.

Quali sono i sintomi dei pidocchi?

L’infestazione è, spesso, inizialmente asintomatica, ma dopo tre-quattro settimane si manifesta attraverso prurito e arrossamento del cuoio capelluto. Questa reazione è dovuta all’irritazione provocata dal contatto della pelle con la saliva e con le feci del pidocchio (a tal proposito, il gesto di grattarsi può provocare infezioni della pelle).

Come liberarsi dei pidocchi, rimedi naturali

Per liberarsi dai piccoli insetti succhiasangue spidocchiatevi con la tecnica della “pettinina e balsamo”, un metodo noioso ma semplice, efficace, economico e non in ultimo atossico.

Consiste nel frizionare i capelli bagnati con un comune balsamo per capelli di colore bianco. Passate accuratamente ciocca per ciocca con un pettinino fine per pidocchi (in vendita in farmacia), dall’attaccatura sino alle ciocche. Procedete a sciacquare il pettinino sotto l’acqua corrente dopo ogni passaggio: assieme al balsamo, resteranno imprigionati pidocchi ed eventuali uova.

Ultimata l’operazione, lavate bene i capelli ed asciugate come d’abitudine. Sappiate che non è sufficiente una sola applicazione: ripetete il trattamento ogni 2 giorni, ci vogliono in media 10 giorni prima che i pidocchi siano tutti debellati. Altra cura semplice prevede l’uso della permetrina, sostanza antiparassitaria con tossicità bassa per l’uomo ma micidiale per i pidocchi. Simile al piretro utilizzato nei fornelletti antizanzara, si trova in commercio in crema all’1%; in genere, basta una sola applicazione di 2 ore.

Come prevenire nuove infestazioni?

Ripetendo il wet combing ogni due-tre giorni per almeno due settimane, non solo si eliminano tutti i pidocchi vivi dal capo, ma si prevengono nuove infestazioni. Usare invece prodotti antiparassitari a scopo preventivo non solo non rende immuni dall’infestazione ma ha l’effetto di selezionare i pidocchi più resistenti.