Hai un tatuaggio e ti stai chiedendo se puoi recarti in spiaggia senza preoccupazioni? Con l’arrivo dell’estate, le gite all’aria aperta e i bagni al mare sicuramente non mancheranno. In queste occasioni l’esposizione al sole sarà inevitabile, è quindi molto importante conoscere le regole base per evitare i rischi connessi ai raggi ultravioletti. Se non presterai la dovuta attenzione, oltre a provocare danni più o meno gravi alla pelle, dalle semplici scottature alle patologie cutanee più serie, gli UV creeranno problemi ai tuoi tatuaggi.

Uno dei rischi più evidenti di esporre un tatuaggio al sole è la variazione del colore: potrebbe infatti diventare sbiadito e opaco, questo a causa della disidratazione della pelle dovuta al contatto con i raggi ultravioletti. La zona potrebbe inoltre andare incontro a reazioni allergiche e fenomeni di fotosensibilizzazione, le cui conseguenze potrebbero essere bruciori, vescicole ed eczemi. Un’attenzione ancora maggiore va mantenuta nel caso di un tatuaggio nuovo.

Dopo la realizzazione del tattoo è vietato prendere il sole per il primo mese. Il tatuaggio crea, infatti, una vera e propria lesione sulla pelle, la cui guarigione avviene in media in 3 – 4 settimane. Durante questo periodo,  poi, per scongiurare il rischio d’infezione, si è soliti applicare pomate antibiotiche fotosensibili, per cui niente sole!

Ma le reazioni allergiche possono riguardare anche i tatuaggi più datati; a scatenarle, anche a distanza di anni, potrebbero essere gli additivi contenuti nei coloranti. Il consiglio, quindi, è quello di accertarsi sempre della provenienza dei pigmenti colorati.

In linea generale, gli esperti raccomandano di non esporre mai i tatuaggi al sole per troppo tempo; la pelle potrebbe surriscaldarsi, predisponendosi al rischio di eczemi, allergie e conseguenze più serie.

È importante, poi, ricoprire sempre le zone tatuate con creme con fattore protettivo 50, ripetendo l’operazione ogni 2 ore e dopo ogni bagno. Attenzione, però: i prodotti solari possono essere applicati dopo almeno 3 settimane dalla realizzazione del tattoo, sino ad allora niente tintarella!

Amanti dell’abbronzatura artificiale? I raggi UV di docce e lettini sono più forti e richiedono una protezione più alta, da spalmare abbondantemente sul tatuaggio.

Occhio infine anche agli autoabbronzanti: possono essere utilizzati solo se il tatuaggio è completamente guarito, e mai direttamente sul disegno; potrebbero creare effetti estetici, specialmente sui colori più scuri.

In caso di bruciore, prurito o irritazioni si ricorda di rivolgersi tempestivamente ad un dermatologo o al proprio medico di fiducia.