Quest’anno non sarà facile per le famiglie italiane gestire i mesi più freddi dell’anno, soprattutto per colpa dell’aumento dei prezzi delle materie utilizzate per scaldarsi come gas e elettricità.

In alternativa ai termosifoni, qualora abbiate o stiate pensando di acquistare una stufa a pellet, nelle prossime righe vi sveliamo il trucchetto facile facile per comprare quello di qualità migliore.

Il pellet, si sa, è ormai uno dei combustibili maggiormente utilizzati per il riscaldamento domestico. Acquistare un pellet di buona qualità è, dunque, diventato indispensabile. Se si vuole ottenere una combustione ottimale, evitando anche di intasare facilmente la macchina, occorre tener conto di diverse caratteristiche: materiale, residuo ceneri, potere calorifico e anche le varie certificazioni. Ma se non si vogliono studiare un bel po’ di numeri e fare diversi confronti, si può definire la qualità del pellet con un semplicissimo esperimento, da fare a casa in tre mosse:

  • Prendere un bicchiere di acqua fredda.
  • Prendere alcuni tocchetti del pellet che si vuole testare.
  • Immergerli, indicativamente, per un minuto.

Ora il pellet può rimanere compatto e non subire alcuna deformazione oppure può sfaldarsi completamente.

Nel primo caso, la compattezza è sinonimo di presenza di collanti chimici, che oltre a poter essere dannosi per la salute, causano anche un basso rendimento, poiché i tronchetti si bruciano difficilmente. Al contrario, se il pellet si sfalda significa che non ci sono collanti o che questi siano naturali.