G20 delle spiagge: a Castiglione della Pescaia la seconda edizione

Tutto pronto a Castiglione della Pescaia (Grosseto), per la seconda edizione del G20, il summit delle spiagge italiane, in programma dal 18 al 20 settembre. L’intento,  è mettere al centro le esigenze e lo sviluppo delle località balneari riunendo i 20 comuni che da soli riescono ad attirare oltre 70 milioni di turisti all’anno.

Il G20 è un appuntamento annuale itinerante aperto a soggetti pubblici e privati.

Nella tre giorni di incontri, workshop e seminari interverranno sindaci e operatori dei 20 comuni selezionati in base alle presenze registrate nel 2017 (con l’esclusione delle grandi città: Venezia, Napoli, Genova, Palermo). Tra questi si va da Jesolo a Rimini, da Lignano Sabbiadoro a Sorrento, da Vieste ad Arzachena. Tecnici del turismo, studiosi e decision maker si confronteranno per pianificare le strategie di sviluppo del settore, individuare possibili sinergie e scambiarsi buone pratiche. Quattri i temi cardine del confronto: ambiente, sicurezza, fiscalità e promozione.

«L’evento – spiega il sindaco Giancarlo Farnetani – che gode del patrocinio di Anci, Enit, Camera di Commercio Maremma e Tirreno e della Provincia di Grosseto, si terrà dal 18 al 20 settembre a Castiglione della Pescaia e riunirà alcuni dei più importanti player turistici del nostro Paese che si confronteranno su tematiche di grande attualità come la sostenibilità ambientale, l’accessibilità e l’inclusività, continuando dunque il lavoro iniziato l’anno scorso a Bibione».

«Ai 20 comuni che hanno inaugurato l’anno scorso il G20s – prosegue il primo cittadino – quest’anno si sono aggiunte sei nuove spiagge: Rosolina, Taormina, Arzachena, Orbetello, Grosseto e Viareggio. Un G20s “allargato” che permetterà di confrontarsi non soltanto sui numeri di quello che da sempre è un asset strategico per l’economia nazionale, ma anche di impostare le sfide che il turismo ci presenterà nei prossimi anni».

«Il G20s delle Spiagge Italiane – aggiunge Farnetani – dunque continua ad essere un modello virtuoso, un esempio di associazionismo nato dal basso per programmare il futuro dei nostri territori. Al centro di ogni riflessione la consapevolezza che in un mondo sempre più globalizzato è indispensabile fare rete per governare in maniera vincente i flussi turistici ed economici».

Tre le tematiche che verranno affrontate durante le tre giornate del summit: Turismo balneare e ambiente, Turismo balneare e accoglienza, Turismo balneare e competitività. Tre sfide che saranno sempre più centrali nei prossimi anni e che per molti versi sono già attualissime.

«Quello della sostenibilità – rivela il primo cittadino – e della salvaguardia ambientale è uno dei temi che quest’estate è stato al centro di tante polemiche sul web e sui giornali, ma è senza dubbio uno dei grandi temi con cui è obbligatorio confrontarsi. Le spiagge del G20s sono in prima linea con tante iniziative legate alla mobilità sostenibile, al #Plasti-cFree, alla gestione e al riciclo dei rifiuti, e in occasione del summit saranno tre i panel dedicati all’ambiente: mobilità e rifiuti; erosione delle coste e qualità delle acque; certificazioni ambientali e gestione ambientale. Tre panel per elaborare proposte concrete e best practicesche possano essere di riferimento per l’intero comparto turistico balneare».

«Parlare di accessibilità delle spiagge italiane – dice Farnetani – significa parlare del futuro dell’intero comparto turistico: i dati forniti in occasione della Conferenza Unwto sul turismo accessibile in Europa infatti ci dicono che se nel 2011 il Turismo Accessibile rappresentava il 20,3% dell’intero settore, nel 2013 era il 26,5% e si calcola che nel 2050 raggiungerà il 31,8%. Un mercato che coinvolge non solo disabili ma anche famiglie con bambini, che necessitano di strutture e servizi adeguati al pari di quelli per disabili, e over 70. In quest’ottica appare chiaro che l’intera filiera turistica, sia italiana che europea, vada ripensata proprio in relazione alla crescente domanda».

«Un altro aspetto centrale quando si parla di accoglienza – tiene a precisare il primo cittadino del centro tristico – è quello del capitale umano, vero nodo centrale dell’offerta turistica di un territorio su cui è necessario investire risorse creando figure sempre più accoglienti e professionali».

Ultimo tema infine quello della sicurezza, un punto molto complesso perché le località balneari si trovano a dover gestire flussi enormi concentrati in periodi relativamente limitati dell’anno, con tutti i problemi che situazioni del genere comportano. Anche in questo caso tre panel dedicati per interpretare il presente e programmare il futuro: ospitalità e accessibilità, capitale umano e filiera turistica, sicurezza.

Innovazione tecnologica e dell’offerta, fiscalità locale, gestione del demanio, questi i tre panel che approfondiranno il tema della competitività.

«Una tematica complessa – conclude Farnetani – rappresenta una vera sfida per l’intero comparto turistico italiano, che si deve confrontare ogni giorno con nuovi concorrenti sempre più agguerriti, e con un turista sempre più esigente».

Tanti i relatori e gli ospiti che durante i tre giorni del summit animeranno e coordineranno i tavoli tematici: Emilio Casalini (giornalista e scrittore), Stefano Ciafani (presidente di Legambiente),Francesco Palumbo (direttore Toscana Promozione Turistica),Roberto Vitali (Ceo Village for all), Alessandro Tortelli (direttore Centro Studi Turistici Firenze), Mara Manente (direttore Centro internazionale di studi sull’economia turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia).



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