Con 5 mandorle al giorno proteggi corpo e mente a 360°

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Le mandorle proteggono l’organismo dalla testa ai piedi e hanno anche effetti antiage, grazie alla vitamina E e agli acidi grassi che contrastano, naturalmente, i segni dell’età. Gli Omega 3 presenti in quantità nelle mandorle svolgono un’azione antinfiammatoria in grado di controllare i livelli di colesterolo cattivo e proteggere cuore e arterie. Questo alimento, ricco anche di magnesio, è indispensabile nella dieta quotidiana perché sostiene il sistema nervoso, rilassa e combatte la stanchezza.

Come gustarle e godere di tutti i benefici

Possiamo consumare le mandorle intere, meglio con la scorza ricca di fibre e minerali (prediligere sempre qulle bio), macinate come farina, sotto forma di olio, oppure frullate e filtrate in latte. Apportano carboidrati, proteine, grassi, Omega 3 e vitamine del gruppo B, vitamina E, calcio, ferro, magnesio, potassio e rame, fosforo e fibre. Le mandorle, si sa, sono anche molto caloriche, per questo il consiglio è consumarle tutti i giorni, non più di cinque e meglio a merenda, accompagnate da un frutto e da una tazza di té verde. 

Lasciarle in ammollo qualche ora

E se vogliamo godere al massimo di tutte le loro proprietà, occorre mettere le mandorle, e in generale tutti  i semi oleaginosi, in ammollo in acqua tiepida per qualche ora: un modo naturale per far ammorbidire le fibre e permettere all’apparato digerente di assorbire meglio i nutrienti e i principi attivi.

In 100 grammi di mandorle sono inoltre presenti 14 mg di sodio. Questi semi sono inoltre una fonte di acido fitico (1,28 g in 100 g) e di fitosteroli, inclusi il beta-sitosterolo, lo stigmasterolo e il campesterolo. Dalle mandorle sono stati inoltre isolati antiossidanti come la quercetina, l’isoramnetina, la quercitrina e il kempferolo. Infine, le mandorle sono una fonte di amigdalina, molecola presente anche nei semi di albicocche, ciliegie e prugne; in presenza di beta-glucuronidasi, enzima contenuto sia nei semi che nell’intestino umano, l’amigdalina può rilasciare acido cianidrico.