Anche se la notte le temperature scendono, in alcuni giorni l’aria sembra proprio mancare e, durante il riposo notturno, non si riesce a fare a meno di accendere il climatizzatore.

Essenziale di notte è mantenere una corretta temperatura ed alcune piccole regole al fine di evitare danni alla salute. Allora, come regolare il climatizzatore di notte? Scopriamolo insieme.

Consigli su come regolare il climatizzatore di notte

Temperatura

Se ci riferiamo alla temperatura, bisogna tener conto una differenza di gradi tra ambiente interno ed esterno di circa 4-5°, senza scendere mai al di sotto dei 24°. La notte il corpo umano è sicuramente meno accaldato rispetto al giorno. Siamo in posizione sdraiata e quasi completamente immobili. Questo aspetto fa si che la percezione del caldo di notte si modifichi. Sottoporre il fisico a basse temperature per molte ore, provoca dei danni alla salute come: dolori muscolari, mal di testa, contratture, dolori cervicali, mal di schiena e blocchi articolari.

Attenzione però, se si è particolarmente accaldati, sudati e bagnati, prima di impostare il climatizzatore, è bene asciugare completamente la pelle, specialmente se parliamo di bambini o di persone adulte. La raccomandazione è quello di far abituare il fisco pian piano alla temperatura, senza sottoporlo a sbalzi termici repentini e improvvisi.

Deumidificatore di notte

Molto spesso la percezione di caldo non deriva esclusivamente dalle temperature elevate ma soprattutto dall’elevato tasso di umidità. Per questo motivo spesso quella sensazione di fastidio e appiccicaticcio che impedisce di fare dei sonni tranquilli è causata dall’eccessiva umidità. In questo caso, durante la notte, è opportuno attivare la modalità di deumidificazione anziché quella di climatizzazione. Così facendo, invece di abbassare la temperatura della stanza, si va a ridurre la quantità di umidità presente nell’aria con benefici muscolari e respiratori.

Flusso d’aria

Altro accorgimento è il flusso d’aria. Mai direzionare il getto di aria fredda verso le persone ma posizionarlo verso l’alto, oppure verso le altre parti della stanza. Alcuni climatizzatori, dispongono all’interno della macchina di un sensore che permette di rilevare i movimenti nell’ambiente e direzionare di conseguenza l’aria, regolando meccanicamente temperatura e modalità energetica.

I rischi di un condizionatore acceso tutta la notte

Anche se in particolari serate estive il condizionatore può risultare quasi indispensabile, è bene sapere che dietro ad una piacevole sensazione di freschezza possono nascondersi anche molti rischi, soprattutto se l’impianto non viene mantenuto come si deve.

Anche se ci sono soggetti più a rischio (bambini, persone allergiche, persone con patologie, ecc.), quando si tiene un condizionatore acceso tutta la notte senza cautele, il rischio si estende a tutti.

L’aria fredda comporta una facile infiammazione delle vie nasali, andando a sollecitare i ricettori irritativi sia del naso che della trachea e bronchi. La difficoltà di respirazione tramite il naso spinge a far entrare l’aria dalla bocca e questo causa spesso mal di gola, tosse, affanno e rischio di sviluppare un’infiammazione.

Oltre a questi rischi causati dall’aria fredda, ci sono una serie di problematiche che possono insorgere in seguito all’infezione prodotta dagli agenti patogeni che possono annidarsi nei climatizzatori che non vengono correttamente igienizzati e sanificati.

Batteri (come la legionella), micobatteri e funghi che comportano gravi infezioni all’apparato respiratorio.

Durante la notte, oltre i consigli che vi abbiamo dato all’inizio, vi suggeriamo di impostare degli orari programmati di accensione e spegnimento del climatizzatore, per tutelare la vostra salute e per contenere i costi.

Funzione sleep condizionatore

Molti climatizzatori moderni hanno inserita tre le opzioni a disposizione la funzione sleep, dedicata proprio alla regolazione del climatizzatore e della temperatura nelle ore notturne. Attivando questa modalità il climatizzatore regolerà in automatico flusso d’aria e la temperatura seguendo la naturale variazione di temperatura corporea durante le ore di sonno notturno.