L’immunologa Antonella Viola è contraria al coprifuoco e ha proposto l’alternativa opposta: “Con la bella stagione e con i numeri che stanno scendendo, penso che dobbiamo concentrarci sulle cose veramente essenziali ed essere più permissivi laddove possibile. Sono sempre stata contraria a mantenere il coprifuoco alle 22″, ha voluto precisare Viola, che ha aggiunto: “La data del 2 giugno anche a me sembra possibile per le riaperture generalizzate”.

La proposta dell’immunologa Viola, nel concreto, è questa: “Siccome sappiamo perfettamente che il contagio avviene nei luoghi chiusi, lasciamo che le persone stiano all’aperto il più possibile“. Si tratta di un’idea controcorrente rispetto alle teorie di altri scienziati, ad esempio Massimo Galli, secondo cui un coprifuoco sarebbe utile a limitare gli spostamenti e quindi le occasioni di contagio.

“Questo è un momento in cui dobbiamo spingere le persone a stare fuori casa e non dentro casa“, ha ribadito Viola, avvertendo che “spesso i ragazzi per il problema del coprifuoco tendono a fare cose molto peggiori” come ad esempio “dormire tutti insieme. A questo si aggiunga il fatto che non c’è nessun dato scientifico che dimostri che un’ora di differenza possa cambiare in maniera incisiva l’andamento dell’epidemia”.