Il corbezzolo (Arbustus unedo) è un arbusto sempreverde che può raggiungere anche i 10 metri di altezza. E’ una specie selvatica, tipica della vegetazione della macchia mediterranea, ma può essere coltivata con facilità nel frutteto.

I frutti vengono chiamati corbezzole, o anche albatre. Possono essere consumati sia freschi che trasformati per la lunga conservazione.

Il corbezzolo e i suoi frutti hanno innumerevoli proprietà benefiche, da secoli impiegate in fitoterapia. In questo articolo conosciamo meglio queste proprietà e tutti gli altri segreti di questo splendido albero.

Proprietà e utilizzi del corbezzolo

È anche particolarmente indicato come fonte naturale di vitamina C che, come sappiamo, funziona come ricostituente ed è amica dei processi cellulari e della salute della pelle.

Le bacche del corbezzolo si rivelano particolarmente ricche di tannini, una sostanza presente in varie piante in grado di dare effetti benefici sull’organismo umano. I tannini agiscono contro la diarrea e hanno un’azione antiossidante, utile per contrastare l’invecchiamento cellulare e i radicali liberi.

Per quanto riguarda l’apporto calorico, per ogni 100 g di corbezzoli freschi si hanno tra le 76 e le 100 kcal, a seconda della varietà. Considerando che ingerire grandi quantità di corbezzolo è sconsigliato, l’apporto calorico giornaliero rimane quindi limitato a livelli molto bassi.

Gli effetti del corbezzolo sull’organismo

Benefici

Il corbezzolo è una pianta ricca di proprietà benefiche conosciute fin dal tempo degli antichi, sia greci che romani, ritenuto un simbolo di ospitalità e abbondanza. È un potente disinfettante per le vie urinarie e viene per questo usato contro le infezioni e la cistite.

È inoltre diuretico e la tintura madre di corbezzolo è indicata per alleviare i dolori alla prostata e all’uretra. Il corbezzolo è inoltre un antiossidante e un antinfiammatorio naturale, è in grado di abbassare la pressione e migliorare la circolazione.

Per ottenere tutti questi benefici, oltre che assumere una quantità moderata di frutti maturi, si usa soprattutto consumare un decotto di foglie che devono rimanere infuse almeno 15 minuti.

Controindicazioni

Come in molti altri alimenti, frutta in particolare, esagerare è sempre sconsigliato. Per il corbezzolo in particolare, l’avvertimento è motivato dalla presenza di un discreto tasso di alcaloidi nelle bacche, che potrebbero provocare qualche disturbo allo stomaco o anche indigestione in soggetti sensibili.

È meglio, quindi, evitare di assumere grandi quantità di frutti di corbezzolo, da qui il motivo del nome latino Arbutus unedo, termine derivato dalla contrazione di unum edo, che letteralmente significa (ne) mangio uno.