Si tratta di un vaccino anti Covid “incredibile“, come lo ha definito il professor Luke O’Neill, docente di biochimica del Trinity College di Dublino. Visto che potrebbe essere il primo universale contro tutte le varianti del coronavirus, presenti e future. Un traguardo atteso da tutta la comunità scientifica.

E fortemente voluto dagli Stati Uniti, che hanno messo in campo ingenti quantità di tempo e denaro e dedicato all’obiettivo alcuni tra i cervelli più ammirati di Washington.

Nome in codice: Moon Shot. Sbarco sulla Luna. Ma anche iniezione lunare. È così che è chiamato negli ambienti militari statunitensi il nuovo vaccino anti Covid. Il preparato dell’esercito americano potrebbe essere rivoluzionario tanto quanto l’allunaggio, e i primi risultati sulla sua efficacia dovrebbero arrivare nel giro di pochi giorni.

Come funziona il nuovo vaccino anti Covid dell’esercito americano

Il professore ha avuto modo di vedere i primi risultati ottenuti dall’esercito americano, sottolineando quanto siano “impressionanti“, e svelandone il contenuto all’Independent.

Il nuovo vaccino anti Covid americano contro tutte le varianti è stato prima sviluppato e testato sugli animali. Gli scienziati hanno isolato il dominio legante il recettore, o RBD, della proteina Spike. Ovvero la parte più variabile del genoma dei coronavirus, fondamentale per il legame con il recettore Ace-2 degli esseri umani e dei primati.

L’RBD è stato poi attaccato a delle nano particelle composte da ferritina, una proteina globulare che si trova in natura nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei tessuti scheletrici, e che ha una struttura a gabbie con 24 identiche subunità. Trasportando l’RBD del coronavirus nell’organismo, permette all’organismo di creare anticorpi specifici.

Il nuovo vaccino anti Covid contro tutte le varianti: i primi risultati

Secondo quanto dichiarato da Luke O’Neill, i primi test sui primati hanno mostrato che il nuovo vaccino universale prodotto dall’esercito americano protegge dal Sars-Cov-1, il coronavirus che ha dato origine all’epidemia di Sars, dal Sars-Cov-2, responsabile della pandemia di Covid, e dalle sue varianti Alfa, Beta, Delta e Omicron.

Negli Stati Uniti sarebbe ora in corso la fase 1 di sperimentazione sugli esseri umani, i cui dati potrebbero essere resi noti già nel prossimo periodo. Secondo quanto emerso, il nuovo preparato dovrebbe proteggere anche dalle sottovarianti come Xe, che sono ricombinazioni del materiale genetico di Omicron e Omicron 2, più infettive anche del 20% rispetto ai ceppi originali.

Il nuovo vaccino prodotto in America non sarà disponibile subito, considerando che, come anche gli altri preparati utilizzati attualmente nella campagna vaccinale, dovrà superare le altre fasi di test. Ma l’innovativa tecnologia e i risultati preliminari fanno ben sperare.

Potrebbe essere questo il farmaco che spazzerà definitivamente la pandemia di Covid. E con essa tutte le infezioni da coronavirus che potrebbero emergere in futuro dal contatto tra gli uomini e gli animali.