Covid, Bassetti sulla terza ondata: “Pagheremo un tributo alto”

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L’andamento dell’epidemia di coronavirus in Italia si trova in bilico tra un periodo di relativa stabilità, caratterizzato da numeri più o meno costanti dopo il picco di novembre della seconda ondata, e le avvisaglie di una possibile terza ondata prevista per marzo. Le varianti di Covid hanno infatti destato diverse preoccupazioni tra gli esperti, parallelamente a una campagna vaccinale che stenta a decollare.

Sul tema si è espresso il direttore di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, che a Inews24 ha fatto il punto della situazione. “Non mi aspettavo di arrivare al primo di marzo con sole 4 milioni di dosi somministrate – ha detto Bassetti – potevamo andare incontro a questa terza ondata con una forza diversa. Invece pagheremo un tributo nuovamente alto“.

Le previsioni per la terza ondata sono tutt’altro che ottimistiche: anche il fisico Giorgio Parisi sul Corriere della Sera ha espresso diverse preoccupazioni, spingendosi fino a immaginare anche una “quarta ondata” per il prossimo inverno.

La speranza di Bassetti, però, è che i cambi nella struttura commissariale per l’emergenza e al ministero della Salute, con la nomina del sottosegretario Andrea Costa, possano rappresentare una spinta per la campagna vaccinale nei prossimi mesi.

“Io penso che ogni cambio sia una cosa buona – ha precisato Bassetti – come quando si cambia l’allenatore. Ma Domenico Arcuri ha pagato, probabilmente, colpe che non erano sue. Ha finito per fare da parafulmine. Gli hanno messo in mano troppe cose, dalle mascherine ai vaccini. Sarebbe stato meglio pensare a delle figure differenziate. Era comunque auspicabile un cambio di passo totale”.

E sul nuovo commissario Francesco Paolo Figliuolo, Bassetti ha riconosciuto che è “un militare la cui mentalità è molto pragmatica. Sono sicuro che, con i giusti strumenti e mezzi, possa aiutare. D’altronde questa è una guerra, è giusto ci sia un militare a combatterla”.