la follia umana non ha limiti, creato in un laboratorio della Boston University una nuova variante mortale del Covid, letale all’80%. La ricerca ha combinato il ceppo originale di Wuhan con la mutazione Omicron. Parte della comunità scientifica ha subito condannato la pratica, ritenendola “pericolosa”. Il laboratorio in cui è stato condotto l’esperimento è uno dei tredici di livello 4 di biosicurezza presenti negli Stati Uniti e autorizzati a gestire i patogeni più pericolosi.

L’esperimento del nuovo ceppo mortale

A rivelare i dettagli della ricerca, che non sarebbe stata sottoposta a revisione paritaria, è stato il quotidiano britannico ‘Daily Mail’.

Secondo quanto si apprende il team di ricercatori di Boston ha estratto la proteina spike di Omicron, ossia la struttura unica che si lega alle cellule umane, e l’ha collegata al ceppo originale emerso per la prima volta a Wuhan nel 2020.

La nuova variante ibrida, il cui virus portatore è definito Omicron S, è stata testata sui topi e si è rivelata letale all’80%. Quando un gruppo simile di roditori è stato esposto al ceppo Omicron standard, al contrario sono sopravvissuti tutti manifestando soltanto sintomi “lievi”.

La paura per la manipolazione del virus

La pratica di manipolare in laboratorio la pericolosa forma virale che ha dato origine alla catastrofe pandemica sta dividendo il mondo scientifico.

Secondo il dottor Richard Ebright, chimico della Rutgers University di New Brunswick, nel New Jersey, “questa ricerca potrebbe innescare una prossima pandemia“.

Per Shmuel Shapira, noto per essere uno dei principali scienziati del governo israeliano, “si sta giocando con il fuoco, questa pratica dovrebbe essere totalmente proibita“.

Sulla stessa linea David Livermore, professore di microbiologia presso l’Università dell’East Anglia, il quale ha evidenziato che essendo elevata la “probabilità che la pandemia di Covid abbia avuto origine dalla fuga di un coronavirus ingegnerizzato in laboratorio a Wuhan, questi esperimenti appaiono poco saggi“.