Covid, Crisanti: serve tolleranza zero: “questa è la strategia per riaprire in sicurezza”

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Secondo Andrea Crisanti, l’Italia non ha ancora capito quale sia “la strada per uscire: gli stop & go ci hanno massacrato, ci sono state scelte sciagurate“. Crisanti ha sottolineato come i Paesi che hanno fatto meglio siano quelli che hanno usato “tolleranza zero: questa è la strategia per riaprire in sicurezza”.

Crisanti ha portato a titolo d’esempio la scelta di riaprire tutto un anno fa, tra aprile e maggio 2020: “Avevamo pochi morti al giorno dopo il lockdown, riaprire in maniera scellerata è stata una disgrazia. Abbiamo perso l’occasione per controllare tutto quanto fatto nella prima ondata“.

L’Inghilterra sta per riaprire tutto, ma per Crisanti il fatto che ci siano circa “40 milioni di vaccinati” non permette di paragonare quella situazione con l’Italia. Quindi, il capitolo ristornati: “Riaprire i ristoranti con questi dati non si può”. Poi, uno spiraglio: “A meno che non ci vadano i vaccinati o chi ha tampone negativo“.

Covid, il capitolo delle scuole: l’allarme di Crisanti

Crisanti ha lanciato un allarme anche per quel che riguarda le scuole: “Non sono tutte uguali, differiscono per numero di studenti e pendolarismo. Ogni fattore ha un rischio associato”. Inoltre, il virus in circolazione fino allo scorso dicembre “non attaccava i giovani fino ai 13 anni, anche gli adolescenti erano relativamente resistenti, ora il virus li aggredisce di più”: in sostanza, “la variante inglese colpisce i giovani in maniera completamente diversa”. Quindi riaprire le scuole è un rischio.

L’Inghilterra dopo l’apertura delle scuole ha diminuito l’indice di flessione della curva, “è un dato incontrovertibile: è stato dimostrato che i bambini si infettano il 30% in più degli adulti“, ha aggiunto.