In Indonesia il Covid sta uccidendo centinaia di bambini. Il bilancio del Paese asiatico delle ultime settimane è tragico: molte delle vittime avevano una età inferiore ai cinque anni. Si tratta del tasso di mortalità infantile più alto del pianeta. A spiegare la situazione è il New York.

Nell’ultimo mese, in Indonesia sono deceduti oltre 100 bambini a settimana rileva il NYT. “I nostri numeri sono i più alti del mondo”, ha spiegato alla testata newyorkese il medico Aman Bhakti Pulungan, capo della società pediatrica indonesiana. “Perché non facciamo il meglio per i nostri bambini?”, si è chiesto sconsolato il dottore. Nel Paese, che sta affrontando un’ondata di Covid drammatica, il governo è al centro di proteste accese da parte dei cittadini, che reputano l’operato dell’esecutivo inefficiente.

L’impennata dei decessi nella fascia di età dei giovani è andata di pari passo con l’avvento nel Paese della variante Delta, che sta seminando il panico nel Sudest asiatico, in particolare in Thailandia, Malesia, Myanmar e Vietnam. Tutte zone molto popolate e in cui i tassi di vaccinazione sono bassi.

L’Indonesia, con circa 275 milioni di abitanti, è il quarto Paese più popolato del mondo e nel mese di luglio ha dovuto fare i conti con una ascesa di contagi vorticosa: solo lo scorso venerdì si sono avuti quasi 50 mila nuovi casi e 1.566 vittime.

Ma perché muoiono così tanti bambini? I decessi non sarebbero imputabili a una variazione del virus specifica, quanto piuttosto alla difficoltà del Paese di arginare la diffusione del virus. Al momento, ad esempio, non si hanno numeri chiari su cui tracciare un quadro limpido della situazione indonesiana dove, ad esempio, non si sa con certezza di quanto siano aumentati i contagi rispetto ai mesi precedenti, quanti tamponi sono effettivamente fatti e il numero delle persone vaccinate.

Più probabile che la variante Delta, essendo più contagiosa, abbia infettato anche tantissimi bambini e, viste le precarie condizioni di salute di una fetta di popolazione e di una elevatissima densità di abitanti, abbia restituito un quadro tragico. Gli esperti sanitari asiatici, interpellati dal Times, hanno raccontato che molte delle vittime avevano condizioni di salute pregresse, come malnutrizione, obesità o diabete.

Dall’inizio della pandemia, le morti di età inferiore ai 18 anni sono oltre 80o, secondo le stime ufficiali. Circa metà avevano meno di 5 anni.  Inoltre, secondo i rapporti diffusi dalla società di pediatria indonesiana, attualmente i bambini rappresentano il 12,5 per cento dei contagi confermati. Nella settimana di metà luglio, spiega il dottor Aman, oltre 150 bambini sono morti a causa del Covid, e metà avevano meno di 5 anni.

Ad aumentare la mortalità del coronavirus in Indonesia c’è poi la situazione degli ospedali, molti dei quali risultano saturi. “Se i bambini si ammalano non abbiamo dove portarli”, ha detto il dottor Aman che ha aggiunto: “I pronto soccorsi sono ingolfati dagli adulti, che devono aspettare giorni per essere curati”.

Altro rischio è legato al modo di vivere. “Ci sono molti neonati che vengono dimessi con un test negativo, ma che poi contraggono il Covid attraverso le visite di parenti e vicini di casa, e muoiono”, ha spiegato Edhie Rahmat, direttore esecutivo per l’Indonesia della no profit Project Hope.