Matteo Bassetti, è preoccupato per il ritorno a scuola di milioni di ragazzi. Manca circa un mese e la risalita dei contagi fa pensare al peggio per il prossimo autunno. Così, all’Adnkronos, l’esperto ha spiegato cosa sarebbe opportuno fare.

Covid, il ritorno a scuola preoccupa Matteo Bassetti: l’allarme

Secondo Matteo Bassetti “deve esserci una forte raccomandazione, al momento, affinché tutti i ragazzi tra i 12 e i 18 anni si vaccinino“.

L’esperto ha poi aggiunto che “non è assolutamente vero, come piace dire ad alcuni che all’estero non lo fanno”. “Mi risulta – ha spiegato – che uno dei land più importanti della Germania è andato contro la disposizione nazionale e quindi ha deciso di mettere la raccomandazione per la vaccinazione. Quindi anche all’estero ci sono molti che si sono spesi per le vaccinazioni per così dire pediatriche”.

Covid, il ritorno a scuola preoccupa Matteo Bassetti: “Vaccinare i 12enni”

Bassetti ha dichiarato che “un 12enne è un piccolo adulto, non stiamo parlando di bambini“.

Secondo l’infettivologo la vaccinazione è importante in quella fascia di età, soprattutto per salvaguardare la scuola.

“Cosa succederà – si è chiesto Bassetti – quando a scuola ci sarà un contagiato? È evidente che il preside continuerà a mandare in presenza i vaccinati e magari a distanza ci andranno i non vaccinati. Io credo – ha concluso – che questo sia un qualcosa che non si deve verificare. Non possiamo discriminare all’interno della scuola il vaccinato o il non vaccinato. Per questo serve una forte raccomandazione al vaccino”.

Covid, il ritorno a scuola preoccupa Matteo Bassetti: “Meglio la Azzolina”

Quindi, la critica all’attuale governo: “Per la scuola paradossalmente è stato fatto meno nel 2021 di quanto sia stato fatto nel 2020, stiamo rimpiangendo l’Azzolina“. “Alla fine tante critiche all’Azzolina, e io sono stato il primo – ha ammesso l’infettivologo -, però almeno c’era una filosofia, un’idea per far tornare i ragazzi a scuola in sicurezza. Io vedo tante parole ma molto pochi fatti”.

L’altra stoccata: “Cosa abbiamo fatto in questa estate per far sì che i ragazzi vadano a scuola a settembre in sicurezza? Non è stato fatto niente dal punto di vista legislativo: gli insegnanti possono non vaccinarsi. L’anno scorso ci sono stati dei grossi investimenti per assumere professori, per evitare di avere le classi pollaio e credo che tutto questo sia stato totalmente dimenticato, oltretutto non utilizzando dei fondi che erano a disposizione”.

“Quindi sulla scuola sono davvero molto critico. Vedrete – ha pronosticato Bassetti – che il 15 settembre ci troveremo in una situazione molto, ma molto difficile, e avremo di nuovo alcune regioni che si troveranno nella stessa situazione del 2020. E questo è evidentemente inaccettabile”.