Covid, in Veneto impennata di casi: ecco cosa sta accadendo

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Desta preoccupazione l’impennata di nuovi casi di coronavirus in Veneto: secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Regione, infatti, sono ben 4.197 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore, per un totale dall’inizio dell’epidemia di 177.568. In questo conteggio, tuttavia, sono inclusi però anche 427 referti di positività inviati da un laboratorio privato, tamponi processati dal 30 novembre in poi e inseriti solo ora.

La situazione è pesante anche per quanto riguarda i decessi: sono 148 le vittime in più da ieri, per un numero complessivo di 4.551. Negli ospedali sono 2.865 i pazienti nei reparti ordinari (+50) e 357 (+11) nelle terapie intensive. Gli attuali positivi sono 83.137 (+2.119).

Cosa sta succedendo in Veneto: la teoria di Zaia

“Quando leggo titoli che dicono che il Veneto è la regione con con più positivi non è vero – ha detto ieri Luca Zaia in conferenza stampa -. Il Veneto trova più positivi sì, ma perché li andiamo a cercare“.

Il presidente della Regione ha aggiunto: “Non è un’isola felice ma i positivi li andiamo a cercare e li troviamo. A marzo si diceva che c’era il problema di trovare i tamponi, ora c’è il problema di non ‘caricarli’ tutti. È una battaglia che facciamo noi, ma la virtuosità non deve essere punita”.

“Il numero assoluto di positivi non vuol dire niente – ha continuato Zaia -. Quel che conta è la percentuale sul totale dei tamponi. Vorremo capire ufficialmente – ha proseguito – e ne ho parlato anche con il professor Brusaferro, se i dati sono omogenei a livello nazionale. Se si prende il dato assoluto dei positivi devi spiegare che non è confrontabile con altre regioni; alcune fanno solo tamponi molecolari, altre un po’ di rapidi, alcune caricano un dato, altre hanno fatto scelte di testare fasce popolazione e non altre. Non è un dato omogeneo“.

La situazione dei contagi in Veneto: la spiegazione di Crisanti

Il virologo Andrea Crisanti ha spiegato così la situazione in Veneto: “Succede un effetto paradosso, cioè che la Regione che è più preparata dal punto di vista sanitario permette al virus di trasmettersi di più, perché ha delle misure restrittive più blande e, infatti, il Veneto ha da quasi una settimana i casi in aumento ed è sicuramente una delle Regioni più colpite”.

Veneto, la mossa del governatore Zaia: nuova ordinanza

Dopo i numeri registrati con l’ultimo bollettino, il presidente del Veneto Luca Zaia ha annunciato una nuova ordinanza regionale, rivolta soprattutto al tema degli assembramenti, che entrerà in vigore dalla mezzanotte di domani, venerdì, fino alla scadenza del Dpcm del Governo.

Ci saranno, ha anticipato, lievi modifiche rispetto alle precedenti ordinanze. Le misure verteranno sull’uso delle mascherine, la presenza dei clienti nelle attività commerciali, secondo un parametro legato ai metri quadrati, i mercati all’aperto, per i quali è previsto (dove possibile) una perimetrazione dei i banchi di vendita per uno scorrimento in sicurezza delle persone.

Previsto anche uno “stop alle 11 delle consumazioni in piedi nei bar – ha spiegato Zaia -. Dopo quest’ora, fino alle 18, si potrà usufuire dei servizi solo se seduti nei locali”. Tra le altre novità, “un orario consigliato di fare la spesa per gli over 65 , dalle ore 10 alle 12″.