Covid, infezione simultanea di 2 varianti: Il raro caso

Una donna di 90 anni è morta in Belgio dopo aver contratto sia la variante alfa (ex inglese) che la variante beta (ex sudafricana) del coronavirus. Lo riporta ‘La Repubblica’, secondo cui la donna, che viveva ad Aalst, godeva di buona salute e non presentava segni di stress respiratorio o problemi di saturazione di ossigeno quando è stata ricoverata all’Olv Hospital lo scorso 3 aprile, a causa di una caduta.

Le sue condizioni di salute sono peggiorate in maniera repentina e la 90enne è morta 5 giorni dopo. Non si è riusciti a risalire alla fonte della doppia infezione: si sa che la donna viveva da sola, riceveva cure infermieristiche a domicilio e non era ancora stata vaccinata contro il Covid-19.

Inizialmente la donna è stata sottoposta al tampone solo per precauzione. Una volta che questo è risultato positivo, si è provveduto ad analizzare il campione per le varianti.

Dal test è emersa così risultando positivo, il campione è stato testato per le varianti, scoprendo così la presenza delle due varianti, confermata anche su un secondo campione. Il caso, uno dei pochissimi al mondo di co-infezione di due ceppi dello stesso virus, è stato presentato in occasione del 31esimo Congresso europeo di microbiologia clinica e malattie infettive.

Co-infezione dello stesso virus: i precedenti

Nell’aprile del 2014, in Cambogia, un bambino di 3 anni era risultato contemporaneamente affetto dal virus influenzale stagionale H3N2 e dalla forma pandemica di H1N1, cioè la cosiddetta febbre suina.

Lo scorso gennaio, poi, in Brasile, erano state trovate due persone infettate contemporaneamente da due varianti di coronavirus.