Covid, Ippolito: “Chi l’ha avuto non deve vaccinarsi”

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Giuseppe Ippolito, Scientific Director of the Lazzaro Spallanzani Hospital, on his arrival for the press conference to present the first data on serological tests carried out in the Lazio Region, at the Lazzaro Spallanzani Hospital, Rome, Italy, 20 May 2020. ANSA / FABIO FRUSTACI

Chi ha già avuto il Covid non si deve vaccinare perché ha degli anticorpi naturali”. Lo ha detto Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani e infettivologo del Comitato tecnico scientifico – intervenuto in diretta su “Radio anch’io” – in merito al vaccino contro il coronavirus che sarà disponibile nei prossimi mesi. “Semmai si dovrà controllare il livello di anticorpi e quando questi dovessero scendere si può considerare una vaccinazione” ha aggiunto Ippolito.

Vaccino Spallanzani disponibile entro l’estate

Il vaccino anti Covid dello Spallanzani di Roma “sarà disponibile all’inizio dell’estate, sempre che tutte le fasi vengano rispettate”. Lo ha annunciato sempre Giuseppe Ippolito nel corso del suo intervento a “Radio anch’io”. “Noi avremo dei vaccini opzionati entro l’estate, perché i vaccini non arrivano tutti insieme e non tutti hanno cominciato le fasi di sviluppo contemporaneamente” ha spiegato. L’infettivologo del Cts ha poi sottolineato che le donne in gravidanza non rientrano in un criterio di priorità” per la vaccinazione anti Covid. “Non sono stati fatti studi ad hoc su questo gruppo” ha sottolineato.

Doppia dose o cambio cura

“Chi non risponde a un vaccino può averne un altro” ha aggiunto sulla cura contro il coronavirus il direttore scientifico dello Spallanzani. “Non sappiamo quanto dura l’immunità, è verosimile che le persone potranno usare un vaccino diverso. Non è il primo caso, abbiamo già avuto esperienze di altri vaccini per cui le persone che non rispondevano a uno o raddoppiavano la dose o usavano un altro vaccino”. In generale, ha concluso Ippolito, “credo che tutti dovranno fare la doppia dose di vaccino. E chi non risponde avrà di sicuro un altro tipo di cura”.

Rischio terza ondata

“Non possiamo escludere la terza ondata soprattutto se facciamo come abbiamo fatto durante l’estate”. Lo ha dichiarato Giuseppe Ippolito a “Radio anch’io” commentando le ipotesi di aperture per le vacanze di Natale. “La prudenza non è mai troppa. Si chiama principio di precauzione. E fa parte di quelle cose in cui ci vuole un po’ di intelligenza”.