Il Covid-19 non tende ad arrestarsi in Italia. I 123 morti nelle ultime ventiquattro ore e l’aumento degli ingressi in terapia intensiva sono un vero e proprio campanello d’allarme che il Ministero, attraverso una circolare, vuole utilizzare per far mantenere alta l’attenzione a tutti i cittadini.

Circolare Ministero, l’andamento del Covid in Italia

Il provvedimento del Ministero, che ha aggiornato sull’andamento del virus in Italia, sottolinea come il nostro Paese stia attraversando una “fase epidemica acuta” che è al momento caratterizzata da “una elevata velocità di trasmissione del virus Sars-CoV-2 nella maggior parte del Paese”.

La fotografia scattata nella circolare, che ha per oggetto “rafforzamento delle misure organizzative per la gestione dell’attuale fase epidemica”, evidenzia che nelle ultime settimane sul territorio nazionale sono stati registrati rapidi incrementi dell’incidenza, che ha ormai raggiunto i 241 casi ogni 100.000 abitanti. Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e del 9,6%.

Allarme Omicron, le indicazioni

Nella circolare del Ministero della Salute un punto chiave è anche la situazione riguardante la variante Omicron in Italia. La mutazione del virus, che viene tenuto sotto stretta osservazione, ha una trasmissione via via sempre più frequente.

Per questo motivo, da parte del Ministero, arriva la richiesta di “raccomandare la tempestiva attivazione a livello regionale di tutte le misure organizzative atte a fronteggiare nelle prossime settimane un eventuale incremento”.

Circolare Ministero, la richiesta alle Regioni

Affinché le Regioni si facciano trovare pronte all’incremento dei casi, la circolare del Ministero sottolinea la necessità di potenziare l’assistenza. La richiesta è infatti garantire l’adeguata presa in carico dei pazienti affetti da Covid-19 in relazione alle specifiche necessità assistenziali.

Il ministero rimanda quindi le Regioni alle circolari già emanate per la gestione delle precedenti ondate pandemiche e che riguardano, in particolare, misure per la rimodulazione dell’attività programmata considerata differibile, indicazioni per partorienti e neonati, riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali per la gestione dell’emergenza con il potenziamento dei posti letto ospedalieri e dell’assistenza sul territorio.